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GR News
today18.11.2025
Il Festival del brodetto dell’Adriatico ha incoronato a Ortona lo chef marchigiano Federico Palestini, che con il suo brodetto marchigiano ha conquistato il primo posto nazionale, in una serata dedicata alla valorizzazione della cucina dell’Adriatico e delle sue tradizioni marinare.
La finale del Festival del brodetto dell’Adriatico si è svolta nelle sale del ristorante “Al Vecchio Teatro”, dove professionisti, esperti di gastronomia e appassionati di cucina di mare sono arrivati da diverse regioni per assistere a uno degli appuntamenti più rappresentativi dedicati alla tradizione marinara italiana. Al termine della competizione, lo chef Federico Palestini del ristorante “Caserma Guelfa” di San Benedetto del Tronto ha ricevuto il trofeo “Ittica Troiano” dalle mani dell’accademico Mimmo D’Alessio, dell’organizzatore Adamo Trappa e dell’imprenditore Davide Troiano. La sua interpretazione del brodetto marchigiano ha saputo convincere la giuria grazie all’equilibrio dei sapori, alla pulizia tecnica e al rispetto del patrimonio gastronomico regionale. La ricetta, ispirata alle preparazioni storiche delle comunità di pescatori marchigiani, ha unito autenticità e cura moderna, valorizzando pesci e molluschi dell’Adriatico.
Accanto alla vittoria assoluta di Federico Palestini, il Festival del brodetto dell’Adriatico ha assegnato ulteriori riconoscimenti a realtà che hanno contribuito a mostrare la ricchezza delle interpretazioni del famoso piatto marinaro. Il ristorante didattico “Phoenix” di Foggia ha conquistato il premio per il miglior equilibrio dei sapori con la brigata guidata dai maestri Simone De Meo e Gioele Del Gaudio, affiancati dalle allieve Denise Padalino e Sabrina Caracozzo. La loro proposta ha evidenziato un sapiente lavoro di armonia tra pescato e base aromatica, elemento centrale della cucina dell’Adriatico. Per la migliore presentazione è stato premiato lo chef Domenico Bartolomeo con la proposta portata dall’Emilia-Romagna, capace di unire estetica contemporanea e radici popolari. Il Molise, con la lady-chef Valentina Mariana Moldoveanu del casale “Madonna Grande” di Campomarino, ha ottenuto il premio della giuria “Angelo Chiavaroli”, riconoscimento che valorizza personalità capaci di mantenere viva la tradizione del brodetto. Il premio della critica, dedicato alla memoria del giornalista Pasquale Pacilio, ha visto trionfare l’Abruzzo con Alessandro Quintili dell’Hotel Mara di Ortona, già vincitore della selezione regionale.
Il Festival del brodetto dell’Adriatico rappresenta da anni un crocevia tra cultura enogastronomica e tradizione marinara. Anche l’edizione di Ortona ha confermato questa vocazione grazie a un’attenzione particolare verso l’abbinamento dei piatti con i vini del territorio. Le selezioni della Tenuta Ulisse di Crecchio, di Fantini Vini di Ortona e di Vini Spinelli di Atessa, abbinate dal maestro sommelier Santino Strizzi, hanno accompagnato i brodetti in gara mettendo in risalto la freschezza, la sapidità e la struttura del pescato dell’Adriatico. La serata è stata arricchita dalla presenza della campionessa italiana di cucina Maria Angelucci, che ha proposto fuori concorso un tortino di polenta con cipolla caramellata e noci, e dalla maestra pasticcera Patrizia Giambuzzi, vincitrice del concorso “Dolcezze d’Abruzzo”, che ha presentato le tradizionali “Nevole ortonesi”, molto apprezzate anche dal pubblico proveniente da altre regioni. L’atmosfera è stata vivacizzata dalle musiche del trio folk Zurbazoque, che ha accompagnato la manifestazione con un repertorio legato alle tradizioni popolari adriatiche. Tra i presenti vi erano personalità del mondo culturale, imprenditoriale e gastronomico come la regista Franca Minnucci, lo storico Marzio Cimini, gli imprenditori Gianfranco Ulisse e Maria Antonucci, il ristoratore Armando Carusi, i giornalisti Donato Fioriti e Barbara Di Marco, l’artista Maurizio Tocco e la vincitrice ucraina del concorso Fantastica Over, Irina Sibilova.
Il Festival del brodetto dell’Adriatico non è soltanto una competizione culinaria, ma anche un progetto culturale dedicato alla salvaguardia di uno dei piatti più rappresentativi del mare italiano. Il brodetto, nelle sue varianti regionali, racconta la storia delle comunità costiere, l’evoluzione delle tecniche di pesca, l’ingegno dei marinai nel trasformare il pescato di giornata in un piatto ricco e identitario. La vittoria di Federico Palestini mette in luce la vitalità della tradizione marchigiana, mentre la presenza di tante regioni rivela l’ampiezza del patrimonio gastronomico dell’Adriatico. Lo stesso Palestini, al momento della proclamazione, ha dichiarato di aver dedicato grande impegno alla competizione e ha voluto dedicare la vittoria alla madre, sottolineando la dimensione affettiva e familiare che spesso accompagna la cucina tradizionale. L’edizione di Ortona conferma il ruolo del festival come luogo di incontro tra professionisti, scuole di cucina, imprese enogastronomiche e pubblico, in un dialogo continuo tra innovazione e memoria culinaria. Il successo dell’evento testimonia quanto il brodetto marchigiano e le altre varianti regionali siano ancora oggi simboli forti della cultura dell’Adriatico e quanto il Festival del brodetto dell’Adriatico continui a rappresentare un punto di riferimento nazionale per la valorizzazione dei sapori del mare.
Scritto da: Michele Ceci
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