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Vicenzaoro, l’oreficeria italiana mette il turbo

today14.01.2026

Sfondo

Vicenzaoro January 2026 apre venerdì 16 gennaio nel quartiere fieristico di Vicenza, riunendo oltre 1.300 brand del settore orafo, gioielliero e orologiero fino a martedì 20 gennaio, con l’obiettivo di rafforzare il Made in Italy e intercettare nuovi mercati internazionali in un contesto globale in rapida evoluzione. L’evento, organizzato da Italian Exhibition Group, coinvolge operatori professionali, buyer da cinque continenti, istituzioni e scuole del territorio. Al centro della manifestazione ci sono le persone, il prodotto e i luoghi, con un’attenzione particolare alla formazione dei giovani, alla solidità dell’export e alla capacità del comparto di innovare senza perdere la propria identità artigianale.

Vicenzaoro January 2026 e il dialogo con le nuove generazioni

Uno dei tratti distintivi di Vicenzaoro January 2026 è il dialogo diretto con le nuove generazioni. Nel giorno inaugurale circa 600 studenti delle scuole superiori di Vicenza e provincia visiteranno la fiera, entrando in contatto con un settore che offre prospettive professionali spesso poco conosciute. L’iniziativa mira a mostrare come l’oreficeria e la gioielleria siano ambiti ad alta specializzazione, dove tecnologia e competenze manuali convivono in modo virtuoso. Matteo Farsura, a capo della divisione Jewellery & Fashion di Italian Exhibition Group, sottolinea come il fattore umano resti centrale nonostante l’elevato livello tecnologico. «Abbiamo un patrimonio di artigianalità che produce ricchezza e che va custodito e trasmesso», spiega, evidenziando la necessità di stimolare il ricambio generazionale nelle aziende orafe. In questo contesto internazionale, la figura dell’orafo viene proposta come una professione qualificata e valorizzata, capace di attrarre nuovi talenti.

Il prezzo dell’oro e le strategie del settore

Il tema del costo dell’oro è uno degli argomenti più discussi alla vigilia di Vicenzaoro January 2026. Dopo un triennio di risultati molto positivi a livello internazionale, il 2025 ha visto una forte volatilità delle quotazioni, che ha generato incertezze nei rapporti commerciali tra produttori e acquirenti. Secondo Farsura, una maggiore stabilità dei prezzi renderebbe i flussi più costanti, ma le aziende hanno dimostrato una notevole capacità di adattamento. Molti operatori hanno investito in tecnologia per mantenere invariato il design delle creazioni, riducendo l’utilizzo di materia prima senza incidere sul prezzo finale. Questa strategia ha permesso di tutelare il valore percepito del gioiello, confermando come il design e il Made in Italy restino elementi distintivi sui mercati internazionali. L’oro continua inoltre a essere considerato un bene rifugio, un fattore che sostiene la domanda anche in fasi di incertezza economica.

Export, buyer internazionali e nuovi mercati emergenti

Vicenzaoro January 2026 si conferma un osservatorio privilegiato sull’andamento dell’export orafo italiano. Le registrazioni indicano la presenza di circa 600 delegazioni con top buyer internazionali provenienti da cinque continenti, selezionati e ospitati anche grazie alla collaborazione con Agenzia ICE. A questi si aggiungono retailer, dettaglianti e grossisti che partecipano autonomamente alla manifestazione. I numeri sono in linea con quelli del 2025, anno record per numero di Paesi rappresentati, ben 145. Un dato che rafforza il ruolo di Vicenza come piattaforma strategica per l’apertura di nuovi spazi commerciali. Se storicamente Stati Uniti ed Emirati Arabi hanno rappresentato i mercati principali, oggi le aziende italiane stanno guardando con crescente interesse a Sud America, Sud Est Asiatico ed Europa dell’Est. Questi mercati emergenti hanno contribuito a mantenere saldo l’export, dimostrando la capacità del settore di diversificare e ridurre i rischi.

VO Awards e VO Vintage

Tra le novità di Vicenzaoro January 2026 spiccano i VO Awards, un’iniziativa che punta a valorizzare l’intera filiera orafa. Il riconoscimento non premia solo la bellezza del gioiello, ma anche le modalità con cui è stato realizzato, l’attenzione alla sostenibilità e l’impiego di tecniche innovative. La valutazione avviene attraverso una giuria tecnica affiancata dal voto dei visitatori, coinvolti attivamente per due giorni. I finalisti restano esposti fino alla serata di sabato 18 gennaio, quando è in programma l’evento di premiazione. L’obiettivo è dare visibilità a un approccio produttivo responsabile, in linea con le nuove sensibilità del mercato e con le aspettative dei buyer internazionali sempre più attenti ai temi ambientali e sociali. Accanto alla fiera riservata agli operatori, Vicenzaoro January 2026 propone anche VO Vintage, la sezione aperta al pubblico dedicata a gioielli e orologi d’epoca. Nato tre anni fa su richiesta del mercato, questo spazio ha registrato una crescita costante di interesse e affluenza. Il pubblico può ammirare e acquistare pezzi che hanno fatto la storia del design e dell’orologeria, entrando in contatto diretto con oggetti unici e inimitabili. Dopo l’estensione all’edizione di settembre, VO Vintage viene confermata anche a gennaio con 55 espositori specializzati in pezzi da collezione. Un segnale della vitalità di un segmento che unisce passione, investimento e cultura del bello.

Il futuro di Vicenzaoro tra nuovi padiglioni e cultura

Guardando oltre Vicenzaoro January 2026, Italian Exhibition Group annuncia che questa edizione rappresenta l’ultima fase “ponte” prima dell’apertura del nuovo padiglione prevista per settembre. L’investimento conferma la centralità del territorio vicentino e del settore orafo nel panorama fieristico internazionale. Contestualmente, verrà integrato all’interno del quartiere fieristico il salone T.Gold, dedicato ai macchinari e alle soluzioni tecnologiche per i preziosi. Oggi oltre il 70% dei visitatori di Vicenzaoro proviene dall’estero e circa il 60% degli espositori rappresenta il Made in Italy, affiancato da top player di Paesi come Hong Kong, Thailandia, Germania, Belgio e Francia. L’evento fieristico si è evoluto nel tempo, diventando non solo un luogo di business ma anche di formazione e cultura. Attraverso il programma VIOFF, i buyer possono vivere la città e la sua storia, grazie anche alle iniziative del Museo del Gioiello in Basilica Palladiana, aperto fino alla fine del 2027.

 

 

Scritto da: Michele Ceci

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