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“Turismo Made in Italy”: Coldiretti e Airbnb uniti per valorizzare le economie regionali

today09.10.2025

Sfondo

Il turismo enogastronomico in Italia continua la sua performance da record, spinto dal desiderio di esperienze autentiche e sostenibili. Nel 2024 ha registrato un incremento del 176% dei soggiorni, superando i 2,4 milioni di presenze. Su questa scia, nasce “Turismo Made in Italy”, un progetto firmato Airbnb e Coldiretti e presentato al TTG di Rimini, con l’obiettivo di valorizzare i territori vitivinicoli italiani e favorire un turismo diffuso, lontano dalle grandi città. L’iniziativa coinvolge tre aree simbolo della cultura del vino: le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene in Veneto, i Castelli Romani nel Lazio e il Parco del Pollino in Calabria. Tre distretti diversi per tradizioni e paesaggi, ma uniti dal filo conduttore dell’ospitalità rurale e dell’eccellenza Made in Italy.

Un’alleanza per il turismo sostenibile

L’accordo tra Airbnb e Coldiretti nasce con l’intento di coniugare l’accoglienza diffusa con la promozione dei prodotti agricoli e delle economie locali. I due partner puntano a trasformare l’esperienza di viaggio in un percorso immersivo, costellato di visite in cantina, passeggiate tra i vigneti, degustazioni e contatto diretto con i produttori. Gli host di Airbnb diventano così “ambasciatori” dei territori, offrendo agli ospiti non solo un luogo dove dormire, ma anche una chiave d’accesso privilegiata alla cultura e alle tradizioni locali. «Sostenere l’enoturismo significa promuovere un modo di viaggiare più lento, diffuso e autentico», ha dichiarato Valentina Reino, responsabile relazioni istituzionali di Airbnb Italia, sottolineando come questa collaborazione permetta di «far vivere agli ospiti l’essenza del Made in Italy e nutrire le economie del territorio». L’obiettivo comune è favorire un turismo che distribuisca i benefici economici in modo più equo, riducendo la pressione sulle grandi città d’arte e dando nuova linfa ai borghi e alle campagne italiane.

Distretti del vino e nuovi viaggiatori

I tre distretti coinvolti mostrano già segnali incoraggianti. A Conegliano e Valdobbiadene cresce il flusso di turisti italiani e internazionali, con particolare interesse da parte di giovani e viaggiatrici. Nei Castelli Romani aumenta la domanda di soggiorni per gruppi, segno che l’enoturismo è sempre più vissuto come esperienza collettiva. In Calabria, nel cuore del Parco del Pollino, si registra un’espansione costante del turismo europeo e un rinnovato interesse per le mete naturalistiche legate ai prodotti tipici. Queste tendenze confermano come la cultura del vino possa diventare un potente strumento di promozione territoriale. Non solo degustazioni, ma esperienze di conoscenza e condivisione, capaci di attrarre visitatori curiosi di scoprire l’Italia autentica e sostenibile. Il progetto di Airbnb e Coldiretti intende capitalizzare questo slancio, fornendo strumenti di promozione e formazione agli host, con webinar dedicati, materiali informativi e campagne online mirate a valorizzare i contenuti dei singoli territori.

L’ospitalità come motore di rinascita locale

Il turismo rurale rappresenta oggi una delle chiavi più promettenti per la crescita delle economie locali. In molte aree, l’attività agricola e quella turistica possono sostenersi a vicenda, creando nuove opportunità per i piccoli produttori e contrastando lo spopolamento dei borghi. Airbnb, che nel 2024 ha registrato un aumento del 10% degli arrivi in aree non urbane, conferma la volontà di promuovere un turismo “disperso”, più rispettoso dei ritmi della natura e della comunità. Gli agriturismi e le abitazioni rurali diventano punti di incontro tra chi viaggia e chi vive il territorio, contribuendo alla riscoperta di antichi mestieri, ricette tradizionali e paesaggi meno conosciuti. Coldiretti, dal canto suo, sottolinea il valore del legame tra enoturismo e filiera agricola: ogni soggiorno, ogni degustazione, ogni visita in cantina si traduce in un sostegno diretto ai produttori e al tessuto economico locale. Il vino, simbolo del Made in Italy nel mondo, diventa così ambasciatore di un turismo che unisce cultura, natura e convivialità.

Un modello per il futuro del Made in Italy

“Turismo Made in Italy” non è solo una campagna promozionale, ma un progetto pilota destinato a tracciare un modello di turismo sostenibile e partecipato. Grazie alla collaborazione tra Airbnb e Coldiretti, l’Italia rurale può tornare protagonista, offrendo esperienze autentiche che valorizzano il patrimonio agricolo e paesaggistico. La sfida sarà mantenere un equilibrio tra crescita e tutela, garantendo la qualità dell’offerta e la sostenibilità dei flussi turistici. Ma il potenziale è evidente: un turismo che nasce dal vino può diventare la chiave per un nuovo racconto del Paese, capace di coniugare eccellenza produttiva, accoglienza familiare e identità territoriale.

Scritto da: Michele Ceci

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