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Torna Screamer, il gioco di corse italiano che ha fatto la storia del gaming

today29.08.2025

Sfondo

Dopo trent’anni, Screamer è pronto a tornare. Lo storico gioco di corse nato nel 1995 da Graffiti e oggi riportato in vita da Milestone segna una nuova tappa per il videogioco made in Italy. L’uscita è prevista per il 2026 su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC, con un reboot che promette di rispettare il DNA arcade dell’originale ma al tempo stesso introdurre innovazioni radicali. Non sarà quindi un’operazione nostalgia, ma un titolo pensato per un pubblico moderno, con una forte componente narrativa, meccaniche originali e uno stile visivo ispirato agli anime e alle atmosfere cyberpunk.

Screamer, dalle origini nel 1995 al ritorno di Milestone

Il primo Screamer uscì nel 1995, quando i videogiochi stavano vivendo una fase di trasformazione epocale. L’arrivo della PlayStation, il trionfo dei PC come piattaforma da gioco e il successo dei cabinati arcade crearono un contesto fertile per un titolo come quello di Graffiti, capace di portare nelle case l’adrenalina delle corse veloci, spettacolari e coloratissime.

In un mercato dominato da simulazioni complesse, Screamer si impose come alternativa immediata e accessibile, in grado di catturare un pubblico che cercava divertimento puro. Quel progetto fu il trampolino di lancio di un team che oggi conosciamo come Milestone, tra i più importanti sviluppatori internazionali di racing game. Con franchise come MotoGP e Ride, lo studio ha consolidato la propria reputazione, fino a decidere di riprendere in mano la sua creatura più iconica.

Il nuovo Screamer, annunciato ai The Game Awards 2024, non vuole però limitarsi a riproporre il passato: l’obiettivo è riscrivere le regole del genere arcade per il 2026.

Arcade puro: il ritorno al divertimento immediato

Il nuovo Screamer resta fedele alla filosofia originale: è un gioco di corse arcade, dove la fisica, l’aderenza e le regole del realismo diventano solo un riferimento lontano. Conta soprattutto la velocità, il divertimento e la possibilità di derapare a ogni curva.

Il sistema di controllo si basa sul modello Twin Stick: con lo stick sinistro si sterza, con quello destro si attiva la derapata. Una scelta che può sembrare spiazzante, ma che punta a rendere più intuitiva e spettacolare la guida. In aggiunta, è presente un cambio semi-automatico che, se usato al momento giusto, regala un piccolo boost di velocità, premiando il tempismo del giocatore.

Le prime gare sono accessibili, con un livello di sfida bilanciato da un effetto elastico che mantiene la competizione serrata. Ma, man mano che si avanza, il gameplay rivela la sua profondità, richiedendo abilità, riflessi e strategie precise per avere la meglio.

Echo System: gare e combattimenti si fondono

La vera novità del nuovo Screamer è l’Echo System, che trasforma le gare in un mix di corsa e combattimento. Guidando con precisione, cambiando marcia al momento giusto e sfruttando le derapate si accumula energia nella barra del Sync, utilizzabile per attivare il turbo. Una volta esaurito, il Sync si converte in Entropy, risorsa che permette di lanciarsi contro gli avversari, distruggerli o attivare uno scudo temporaneo.

Ogni personaggio gestisce queste meccaniche in modo diverso: c’è chi ha un turbo più potente, chi un attacco più devastante, chi difese più solide. Il risultato è che ogni gara diventa una battaglia, in cui il giocatore deve decidere se attaccare frontalmente, sorprendere un avversario all’ultimo o restare in scia per sfruttare il momento giusto.

Questa fusione di corse e combattimenti segna una novità nel panorama arcade, allontanandosi dal classico modello dei power-up casuali e puntando su abilità e strategia.

Stile visivo, personaggi e uscita prevista nel 2026

Non solo gameplay: anche lo stile estetico è parte integrante dell’esperienza. Screamer propone un universo visivo che mescola anime giapponesi anni ’80 e ’90, atmosfere neon e suggestioni cyberpunk. Le sequenze animate sono realizzate in collaborazione con Polygon Pictures, uno studio giapponese noto per produzioni come Transformers Prime e Tron: Uprising.

Ogni tracciato è pensato per amplificare il senso di velocità, con effetti di luce, scie luminose, esplosioni e un comparto musicale che accompagna le corse con energia. Tra le curiosità, è confermata la partecipazione del celebre doppiatore Troy Baker, che darà voce a uno dei personaggi principali, aggiungendo ulteriore carisma al progetto.

Il gioco è atteso per il 2026 su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC (Steam ed Epic Games Store). Alla Gamescom 2025, la stampa internazionale ha già confermato la solidità del progetto, sottolineando come riesca a coniugare l’eredità dei giochi arcade degli anni ’90 con un design moderno.

Se le premesse saranno mantenute, il 2026 potrebbe segnare la rinascita di un brand leggendario e consacrare ancora una volta Milestone come protagonista del panorama internazionale dei racing game.

Scritto da: Matteo Respinti

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