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Pontili galleggianti Ingemar: una rivoluzione nautica che parla italiano?

today16.12.2025

Sfondo

I pontili galleggianti made in Italy di Ingemar stanno cambiando il volto di porti e marina in numerosi Paesi, portando all’estero il know-how dell’ingegneria marittima italiana e introducendo soluzioni sempre più avanzate anche sul fronte dell’accessibilità. Il 2025 si conferma un anno di forte espansione per l’azienda con base produttiva a Casale sul Sile, protagonista di grandi cantieri internazionali, nuovi progetti infrastrutturali e di un crescente impegno nella nautica inclusiva grazie al programma Marina4All. Nel panorama internazionale del diporto, il nome Ingemar è ormai associato a infrastrutture di alto livello in alcune delle aree più strategiche e prestigiose. In Montenegro, nella baia di Kotor, Patrimonio dell’Umanità Unesco, l’azienda è impegnata in un nuovo ampliamento dei pontili galleggianti di Porto Montenegro, a Tivat. La collaborazione con questo marina di riferimento è iniziata nel 2009 con la fornitura dei frangionde e si è sviluppata nel tempo attraverso successive espansioni, fino all’intervento più recente che prevede l’allungamento delle testate dei pontili esistenti da 24 a 48 metri, per rispondere alle esigenze di un traffico nautico in continua crescita.

I galleggianti innovativi di Ingemar nel mondo

Un altro esempio significativo di come i pontili galleggianti made in Italy di Ingemar si adattino a contesti complessi è rappresentato dagli interventi in Svizzera. Sul Lago Maggiore, nella località di Gambarogno, l’azienda ha completato un nuovo porto turistico che comprende 440 metri di pontili, 96 metri di moli e 137 finger, per un totale di 280 posti barca. L’intera struttura è installata su un sistema di ancoraggio altamente sofisticato, progettato per gestire le forti variazioni del livello dell’acqua tipiche del lago. Sempre in Svizzera, a Locarno, è stato realizzato un nuovo pennello di grandi dimensioni per ormeggi stanziali e di transito, con pontili larghi tre metri ancorati tramite pali telescopici capaci di seguire le escursioni dell’invaso. Dal punto di vista ingegneristico, ancora più impegnativi sono i progetti in corso in Slovenia e in Marocco. A Capodistria, Ingemar sta installando un molo galleggiante in calcestruzzo di 160 metri per 10 destinato alla Marina Militare, un’opera che richiede elevati standard di sicurezza e durabilità. A Port Laâyoune, nel sud del Marocco, l’azienda è invece impegnata nella realizzazione di moduli galleggianti da 400 tonnellate ciascuno per l’ormeggio di grandi rimorchiatori in un porto offshore dedicato all’export di fosfati. Questi interventi segnano anche il ritorno di Ingemar nel settore delle grandi unità navali, dopo esperienze maturate con marine militari e guardie costiere di diversi Paesi.

Accanto alla crescita internazionale, il 2025 rappresenta per Ingemar un anno chiave anche sul fronte interno. L’azienda ha avviato un processo di diversificazione che ha coinvolto l’intero ciclo produttivo, con l’introduzione di cantieri mobili, l’esternalizzazione di alcune lavorazioni minori e l’avvio di produzioni su licenza nelle aree più remote. Parallelamente sono state inserite nuove risorse giovani negli uffici tecnici, commerciali e nei reparti produttivi, rafforzando la capacità di gestire un portafoglio ordini particolarmente articolato, composto da nuove commesse e consegne posticipate dal 2024. Questa riorganizzazione ha aperto la strada anche a nuovi utilizzi delle strutture galleggianti, che non si limitano più al diporto tradizionale. Tra i progetti più significativi figurano i pontili realizzati per Ferretti Group a Ravenna, pensati come supporto ai grandi cantieri navali, e le piattaforme dedicate a kayak e paracanoa sviluppate nell’ambito del progetto Marina4All. Si tratta di soluzioni che ampliano il concetto stesso di infrastruttura portuale, rendendola più flessibile e multifunzionale.

Accessibilità e sostenibilità al centro

Il tema dell’accessibilità è infatti uno dei pilastri della strategia recente di Ingemar. A Goito e a Volta Mantovana, nel Parco Regionale del Mincio, sono state realizzate due strutture galleggianti progettate per facilitare l’accesso all’acqua alle persone con disabilità che praticano canoa e kayak. Grazie a speciali imbragature di sostegno, gli utenti possono effettuare in autonomia e in sicurezza le operazioni di imbarco e sbarco. Le due opere, distanti circa otto chilometri lungo lo stesso corso d’acqua, condividono la struttura principale ma differiscono per i sistemi di accesso e di ancoraggio, adattati alle specificità dei siti. Le piattaforme utilizzano profili estrusi in alluminio, unità galleggianti in polietilene rotazionale e piani di calpestio in legni pregiati e durevoli. Queste soluzioni rappresentano una delle applicazioni più concrete del progetto intersocietario Marina4All, avviato nel 2023 con l’obiettivo di ricercare, realizzare e promuovere infrastrutture che migliorino il comfort e l’accessibilità nel mondo del diporto. L’attenzione all’innovazione e all’inclusione si riflette anche nella presenza di Ingemar ai principali eventi del settore. Dai saloni nautici di Venezia e Genova, dove i pontili dell’azienda da anni costituiscono la principale passeggiata per il pubblico, fino alla World Marinas Conference – ICOMIA 2025 di Venezia, di cui Ingemar è sponsor tecnico, il messaggio rimane chiaro. I pontili galleggianti made in Italy di Ingemar sono concepiti come strumenti flessibili per ripensare porti e marina, capaci di rispondere alle esigenze dell’alta gamma dei superyacht e, allo stesso tempo, di una nautica sempre più accessibile, in un settore che richiede infrastrutture intelligenti, modulari e sostenibili.

Scritto da: Michele Ceci

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