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GR News
today02.10.2025
Philip Morris Italia ha intrapreso un percorso di trasformazione che unisce ricerca, innovazione e sostenibilità, con l’obiettivo di ridefinire modelli produttivi e filiere industriali. Il cuore di questa rivoluzione è il polo produttivo di Crespellano, in provincia di Bologna, oggi punto di riferimento per l’azienda.
Secondo Pasquale Frega, Presidente e Amministratore Delegato di Philip Morris Italia, l’innovazione digitale non rappresenta un semplice aggiornamento di prodotto, ma una trasformazione profonda che investe l’intera catena del valore. «Non si tratta di un semplice cambiamento di prodotto, ma di una trasformazione profonda che interessa tutta la catena del valore», afferma Frega.
Il settore industriale, tradizionalmente caratterizzato da processi consolidati, si trova oggi di fronte a una ridefinizione senza precedenti. Philip Morris, leader mondiale nella lavorazione del tabacco, ha scelto di puntare sulla tecnologia come leva strategica per evolvere dai modelli tradizionali a soluzioni innovative capaci di coniugare competitività, sostenibilità e responsabilità. Questa visione segna un cambio di passo che non riguarda solo l’azienda, ma che ha potenzialità di impatto sull’intero sistema industriale italiano ed europeo.
La concretizzazione di questa strategia si trova a Crespellano, alle porte di Bologna. Con oltre 1,5 miliardi di euro di investimento, si tratta del più grande stabilimento realizzato ex novo in Italia negli ultimi 25 anni. Il sito impiega circa 2.500 persone ed esporta in oltre 60 mercati, posizionandosi come hub industriale di rilevanza mondiale.
Ma Crespellano non è solo un impianto produttivo. È il Centro per l’eccellenza industriale di Philip Morris, un laboratorio dove vengono sviluppati e testati gli standard di innovazione e sostenibilità che guidano l’intera rete di stabilimenti del gruppo. In questo modo, l’Italia diventa protagonista della traiettoria industriale internazionale di Philip Morris, confermandosi un polo strategico per attrarre investimenti e competenze ad alta tecnologia.
Il motore della trasformazione di Philip Morris è la ricerca scientifica. A livello globale, l’azienda ha destinato oltre 14 miliardi di dollari a programmi di ricerca e sviluppo, producendo più di 500 pubblicazioni scientifiche basate su metodologie e standard riconosciuti a livello internazionale.
Per l’amministratore delegato Frega, la chiave del cambiamento risiede nel rigore scientifico: «Crediamo che solo attraverso il rigore scientifico e la trasparenza si possa costruire fiducia e accelerare il cambiamento». Questo approccio ha permesso a Philip Morris di trasformare investimenti in soluzioni concrete e scalabili, dando vita a prodotti alternativi al tabacco tradizionale oggi disponibili in 95 mercati.
Si tratta di un passaggio cruciale che testimonia come l’innovazione tecnologica, se sostenuta da ricerca e sviluppo, possa generare nuove opportunità industriali e aprire scenari globali.
Philip Morris Italia ha accompagnato la propria vocazione per la ricerca con una forte enfasi sul concetto di “sostenibilità”. L’impegno riguarda sia i processi produttivi, ottimizzati per ridurre l’impatto ambientale, sia la responsabilità sociale verso i territori e le persone coinvolte.
Il polo di Crespellano si differenzia dagli altri stabilimenti del gruppo per l’adozione di soluzioni all’avanguardia nella gestione delle risorse energetiche e dei materiali. Gli standard sviluppati in Italia diventano così un modello esportabile a livello globale, contribuendo alla transizione verso un’industria più sostenibile.
Frega sottolinea come innovazione e responsabilità siano due dimensioni inseparabili: «Non esiste progresso senza responsabilità e non esiste innovazione senza ascolto. Noi abbiamo scelto di cambiare e continueremo a farlo». Una dichiarazione che racchiude la filosofia aziendale di Philip Morris Italia, che sposa sviluppo economico, sostenibilità ambientale e centralità delle persone.
La scelta di localizzare a Crespellano il principale polo produttivo ed europeo di Philip Morris non è casuale. L’Italia rappresenta un terreno fertile per innovazione e ricerca, grazie alla presenza di competenze specializzate, università di eccellenza e un tessuto industriale dinamico.
Il progetto ha inoltre generato ricadute positive sull’indotto, coinvolgendo centinaia di fornitori italiani in un ecosistema industriale ad alto valore aggiunto. La capacità di attrarre investimenti e know-how rafforza la posizione dell’Italia come hub strategico per l’innovazione industriale.
Philip Morris Italia si definisce oggi come caso emblematico di come le tecnologie digitali, unite a ricerca e sostenibilità, possano ridefinire la roadmap dell’industria contemporanea. L’esempio di Crespellano dimostra che il nostro Paese è in grado di ospitare e guidare cambiamenti di ampia scala, diventando un punto di riferimento per la produzione avanzata e sostenibile. La sfida dei prossimi anni sarà di continuare lungo questa traiettoria, consolidando il ruolo dell’Italia e rafforzando il legame tra scienza, industria e responsabilità sociale. Philip Morris Italia si conferma così non solo come player industriale, ma come promotore di un cambiamento più ampio, capace di influenzare intere filiere produttive e contribuire alla costruzione di un futuro industriale più sostenibile.
Scritto da: Michele Ceci
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