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È stata inaugurata ieri, 5 novembre 2025 a Roma, presso Palazzo Piacentini, la mostra “Videogiochi. Oltre l’intrattenimento” che illustra il ruolo del mondo del videogioco come segmento fondamentale dell’industria culturale, economica e creativa.
La mostra è stata inaugurata il 5 novembre alla presenza del Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy, del Federico Mollicone, presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, della direttrice generale della IIDEA (Italian Interactive & Digital Entertainment Association) Thalita Malagò e del ceo di Video Games Europe, Simon Little. Durante il suo intervento Urso ha sottolineato: «Questa mostra rende omaggio a un settore in forte crescita, che unisce creatività, tecnologia e talento italiano». Ha aggiunto che «il videogioco è oggi una componente rilevante dell’industria culturale e creativa, dove nascono nuove professionalità e si sperimentano linguaggi capaci di educare e mettere in relazione le persone». Questo segna l’intento delle istituzioni di considerare il videogioco non solo come intrattenimento ma come settore d’eccellenza del Made in Italy.
La mostra “Videogiochi. Oltre l’intrattenimento” esplora il settore dei videogiochi attraverso quattro dimensioni principali: cultura e creatività, educazione, responsabilità, innovazione. Nella dimensione “cultura e creatività” si presenta il videogioco come nuova frontiera del Made in Italy, combinando tecnologia e talento artistico italiano. L’area “educazione” mostra come i videogiochi possano diventare uno strumento per apprendere, sviluppare competenze e trasformare l’esperienza in un’opportunità professionale. La parte “responsabilità” affronta la dimensione del gioco sicuro, con sistema di classificazione, controlli parentali e sensibilizzazione per le famiglie. Infine, “innovazione” pone l’accento sul videogioco come laboratorio tecnologico, in grado di sperimentare tecnologie che si estendono anche oltre l’intrattenimento puro. Tra i progetti esposti figurano esperienze di realtà virtuale (es. AnotheReality con If I Close My Eyes), progetti territoriali e didattici (come MakerCamp con Minecraft Education), studi italiani indipendenti (es. Tiny Bull Studios con The Lonesome Guild) e grandi editori internazionali. L’approccio è dunque integrato: la mostra non è solo vetrina di giochi ma racconto del contesto, delle professioni, delle competenze e dell’ecosistema.
La mostra si tiene presso l’Atrio dell’Ala del Palazzo Piacentini in Roma, sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. È ad ingresso libero e sarà visitabile fino al 14 novembre 2025. Gli orari di visita sono indicati come segue: dal lunedì al venerdì dalle ore 17 alle 20; sabato e domenica dalle 9 (o 10) alle 18. Questo offre un’opportunità accessibile per il pubblico più ampio, contribuendo alla diffusione della conoscenza del settore videoludico tra le comunità e i visitatori.
Secondo i dati riportati, tra il 2019 e il 2024 l’industria dei videogiochi in Europa ha registrato una crescita del 24 % arrivando a un valore complessivo di 26,8 miliardi di euro, con oltre 116.000 professionisti qualificati impiegati. L’Italia è tra i primi cinque mercati europei per consumo di videogiochi e registra una forte componente di produzione locale, offrendo opportunità non solo di intrattenimento ma anche economiche e occupazionali. In tale contesto, la mostra contribuisce a: valorizzare la creatività italiana, promuovere nuovi percorsi professionali, sensibilizzare il pubblico sul ruolo del videogioco come strumento educativo e culturale, rafforzare la percezione del videogioco come industria strategica del Made in Italy. Inoltre, nell’era della digitalizzazione e della convergenza tra tecnologia, arte e intrattenimento, iniziative come questa aiutano a far emergere il videogioco come componente centrale dell’ecosistema culturale contemporaneo.
La mostra “Videogiochi. Oltre l’intrattenimento” rappresenta un’occasione significativa per comprendere come il videogioco stia evolvendo da puro intrattenimento a industria culturale, educativa e tecnologica. Chiunque sia interessato al tema — studenti, professionisti, famiglie o semplici curiosi — può visitarla gratuitamente a Roma fino al 14 novembre e scoprire un mondo che va “oltre l’intrattenimento”.
Scritto da: Michele Ceci
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