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La Misura India è il nuovo strumento con cui il Governo italiano, attraverso SIMEST, punta a sostenere le imprese nazionali nell’espansione verso il mercato indiano. Con una dotazione di 500 milioni di euro, l’iniziativa combina finanziamenti agevolati e strumenti di export finance agevolata, offrendo un’opportunità concreta per rafforzare la presenza del made in Italy in India. L’obiettivo è ridurre i rischi economici e facilitare l’accesso a un’economia in forte crescita, parte integrante del Piano Mattei e del Fondo 394/81.
La Misura India è stata approvata ufficialmente il 31 luglio 2025 dal Comitato Agevolazioni del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, a seguito di un annuncio avvenuto l’11 aprile 2025 durante la missione istituzionale a Nuova Delhi. L’iniziativa nasce nel quadro del Piano Mattei, che punta a rafforzare le relazioni economiche con i Paesi del Sud globale, e si inserisce all’interno del Fondo 394/81, uno degli strumenti principali per sostenere l’internazionalizzazione delle imprese italiane.
La scelta dell’India non è casuale. Con un PIL in crescita superiore al 6% annuo, una popolazione giovane e una classe media in rapida espansione, il Paese rappresenta un partner strategico per il made in Italy in India. Le filiere produttive italiane, dalla meccanica all’agroalimentare, dalla moda alla farmaceutica, trovano qui un mercato ricettivo, capace di assorbire prodotti di alta qualità e soluzioni innovative.
Il Governo ha voluto dotare la misura di risorse significative, pari a 500 milioni di euro, per garantire una leva finanziaria adeguata a sostenere progetti ambiziosi e di medio-lungo periodo. Questo pacchetto è frutto di un lavoro coordinato tra SIMEST, Cassa Depositi e Prestiti e il MAECI, con il supporto di Invest India, l’agenzia governativa indiana per la promozione degli investimenti.
La Misura India si articola in due canali principali di intervento. Il primo prevede 200 milioni di euro in finanziamenti agevolati, destinati a supportare iniziative di internazionalizzazione, apertura di sedi commerciali, creazione di joint venture locali, attività di marketing, studi di fattibilità e progetti di formazione. Questi prestiti offrono condizioni particolarmente favorevoli: tasso annuo massimo dello 0,60%, durata di sei anni con due anni di pre-ammortamento e quattro per la restituzione del capitale.
Il secondo canale, da 300 milioni di euro, riguarda la export finance agevolata, comprendente garanzie pubbliche, coperture assicurative e linee di credito per agevolare l’esportazione di beni e servizi in India. Questa componente è pensata soprattutto per le imprese con contratti già acquisiti o in fase di negoziazione, che necessitano di strumenti per mitigare i rischi e migliorare le condizioni di pagamento.
Entrambi i canali sono progettati per accompagnare le aziende lungo tutto il percorso di ingresso e consolidamento nel mercato indiano, riducendo gli ostacoli finanziari e operativi. In questo modo, la Misura India non si limita a un sostegno iniziale, ma fornisce un supporto continuativo nella fase di crescita e stabilizzazione.
La Misura India è rivolta prioritariamente alle piccole e medie imprese italiane, incluse startup e PMI innovative, ma è aperta anche a realtà di dimensioni maggiori che abbiano progetti di espansione verso l’India. Tra i beneficiari rientrano le aziende che già esportano in India, quelle che si approvvigionano da fornitori locali, i fornitori italiani di imprese stabili nel Paese e le società con un elevato profilo ESG.
Particolare attenzione è riservata alle imprese con sede o stabilimenti nel Mezzogiorno, in un’ottica di riequilibrio territoriale. Per queste realtà, la misura può includere una quota a fondo perduto, in aggiunta alle condizioni agevolate sui prestiti. La circolare attuativa, pubblicata entro l’estate 2025, definisce nel dettaglio i requisiti, tra cui la dimostrazione di rapporti commerciali con l’India o l’impegno a svilupparli entro un determinato periodo.
Questo approccio selettivo mira a garantire che i fondi vengano destinati a progetti concreti e sostenibili, capaci di generare benefici duraturi sia per le imprese coinvolte sia per l’economia italiana nel suo complesso. La Misura India si configura quindi come uno strumento mirato, in grado di valorizzare il made in Italy in India attraverso investimenti pianificati e coerenti con le esigenze del mercato.
Il percorso della Misura India è scandito da tappe precise. Dopo la delibera del 7 maggio 2025 e l’approvazione definitiva di fine luglio, il portale SIMEST per la presentazione delle domande aprirà il 16 settembre 2025 alle ore 9:00. Le imprese interessate potranno accedere online alla procedura dedicata, denominata “Affiancamento strategico per il mercato indiano”, presentando i propri progetti di internazionalizzazione.
L’impatto atteso è significativo. Grazie all’iniezione di capitali e alla disponibilità di strumenti di export finance agevolata, le aziende italiane avranno la possibilità di entrare o consolidarsi in uno dei mercati più promettenti al mondo, riducendo l’esposizione ai rischi e aumentando la competitività. Si prevede un rafforzamento delle relazioni economiche bilaterali, con ricadute positive sull’occupazione, sull’innovazione e sull’immagine del made in Italy.
Scritto da: Matteo Respinti
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