La cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina ha raccolto numerosi consensi e il plauso della stampa internazionale. Il ‘Guardian’ elogia uno spettacolo “memorabile, chic, ammaliante e divino. Milano ha lanciato una lettera d’amore di tre ore all’Italia, ma anche in un appello alla speranza e all’armonia in un mondo in crisi”. “Nonostante le preoccupazioni logistiche legate alla cerimonia in più location, la produzione è stata impressionante e si è svolta senza intoppi. La parata degli atleti si è conclusa in allegria” continua il quotidiano di riferimento della City. “Con una cerimonia inanellata d’oro, iniziano le Olimpiadi”, evidenzia il New York Times. Il giornale riferisce di uno spettacolo che “riflette l’ampiezza geografica dei Giochi, con gli atleti che sfilavano a Milano, Cortina, Predazzo e Livigno”. “Un lungo viaggio iconografico attraverso i simboli della cultura italiana, dalla dolce vita al caffé” commenta da Madrid El Pais.
In effetti, a Milano e a Cortina l’Italia c’era tutta, ma proprio tutta. Dall’iconica Nel blu dipinto di blu di Domenico Modugno, reinterpretata dalla cinque volte vincitrice del Grammy Mariah Carey, al tributo costante ai grandi compositori che hanno scritto la storia della musica classica italiana: Giacomo Puccini, Gioacchino Rossini e Giuseppe Verdi. E poi danzatori nei panni dei monumenti, itineranti caffettiere “Moka” e un uso sofisticato, mai eccessivo dei giochi di luce. Fra i protagonisti, oltre alla Carey, le attrici Matilda De Angelis e Sabrina Impacciatore, i cantanti Andrea Bocelli e Laura Pausini, oltre al rapper Ghali, chiamato a interpretare i versi di Gianni Rodari sulla pace. Con un momento clou: i cerchi olimpici si sono sollevati in alto, prima di sprigionare un incantevole spettacolo pirotecnico.
Una cerimonia itinerante
Quello che è avvenuto fuori da San Siro, per molti aspetti, è ancora più spettacolare. È arrivato in un tram ATM guidato da Valentino Rossi il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, protagonista di una scena che ha intenerito il pubblico. Fra l’Arco della Pace di Milano e le strade innevate di Cortina d’Ampezzo, Predazzo, Tesero e Livigno hanno invece sfilato gli atleti protagonisti della Nazionale Italiana di pallavolo, ma soprattutto i miti viventi degli sport invernali: Gustav Thoeni e Sofia Goggia a Cortina, Alberto Tomba e Deborah Compagnoni a Milano hanno accompagnato la torcia olimpica nelle ultime miglia che la separavano dall’accensione del braciere olimpico.

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