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Italia sul podio all’Expo 2025 di Osaka: contratti per 1,7 miliardi

today14.10.2025

Sfondo

791 eventi e quasi 1300 delegazioni in visita nei sei mesi di esposizione: sono numeri soddisfacenti quelli con cui si tirano le somme della partecipazione italiana all’edizione 2025 di Expo, tenutasi a Osaka, in Giappone. Il padiglione Italia, che porta la firma del designer Mario Cucinotta, chiude i battenti portando a casa anche il premio “Theme Development”, prestigioso riconoscimento assegnato dall’ente organizzatore di Expo, il Bureau International des Expositions. La partecipazione italiana è stata tutta ispirata al tema “L’arte rigenera la vita”, con strutture ospitanti tutte ispirate alla Città Ideale di origine rinascimentale, raffigurata da Piero della Francesca in un celebre dipinto. Al centro del Padiglione, un imponente meeting point ispirato proprio al teatro ligneo che troneggia al centro del succitato dipinto. La cerimonia che ha coronato questo successo italiano è stata proprio nel passaggio della torcia alle due tedofore, Carolina Kostner e Martina Caironi, che riprendono il loro viaggio alla volta dell’Italia, con le olimpiadi di Milano-Cortina 2026 all’orizzonte. Gli accompagnamenti musicali, assicurati dalla Banda dell’Esercito italiano, hanno conquistato il pubblico nipponico, con una variata selezione fra Giuseppe Verdi e i classici della canzone romana e napoletana.

Numeri confortanti per l’Italia a Expo 2025

“In Asia e in Giappone in particolare le aziende italiane sono già presenti, ma c’è un potenziale di crescita che una ricerca del Politecnico di Milano ha valutato in un 25 %” ha commentato a caldo Mario Vattani, ambasciatore d’Italia in Giappone, commentando i risultati di Expo con Il Sole 24 Ore. Probabilmente, uno degli elementi chiave del successo multidimensionale della partecipazione italiana a Expo sta proprio nell’intero coinvolgimento del sistema Paese, dalle Regioni alle Camere di Commercio, passando ovviamente per le aziende: 7500 italiane sono state impegnate in eventi di business al padiglione Italia. Nei momenti topici sono state registrate fino a 7 ore di coda per accedere al Padiglione Italia. Un livello di engagement tale da mettere sulla buona strada il piano strategico Italy-Japan Action Plan 2024-2027. Il risultato migliore di un buon lavoro di squadra.

Il Padiglione, una volta terminato il suo ciclo di vita, diventerà miniera di materiale: ogni suo singolo elemento ha caratteristiche (materiche, di design, tecnologiche, ecc.) che gli permetteranno di trasformarsi in maniera naturale senza subire successive lavorazioni, per potersi adattare a nuove esigenze. Al termine dell’esposizione questo “laboratorio Italia” dovrà diventare un archivio da mettere in mostra, una banca dati di best practise, brevetti, opere, idee sostenibili, collaborazioni tra intelligenza umana e intelligenza artificiale, modelli di integrazione, di partnership commerciali tra aziende e accordi tra paesi, perché l’arte rigenera la vita. Per avere un occhio di riguardo anche per la sostenibilità.

In uno spazio destinato a creare punti di congiunzione fra passato e futuro, dove i Mamuthones dell’ancestrale tradizione sarda convivono con gli androidi giapponesi, si sono passati la staffetta quasi 210 eventi di interesse economico, con contratti stipulati per quasi 1,7 miliardi di euro.

Università e ricerca protagoniste

Un’altra colonna portante della presenza italiana a Expo 2025 è stata quella del mondo accademico. Il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) ha promosso un programma che ha coinvolto atenei e istituzioni AFAM in una serie di iniziative scientifiche e artistiche. Tra i progetti più apprezzati, “AIRONE – Aircraft and drones for sustainable civil mobility”, sviluppato dal Politecnico di Torino, ha mostrato le potenzialità della mobilità aerea sostenibile. Le università di Venezia, Ferrara, Firenze, Napoli e Urbino hanno invece presentato ricerche sull’architettura bio-climatica, la rigenerazione urbana e la valorizzazione del patrimonio artistico digitale. Questa presenza coordinata del sistema universitario italiano ha rafforzato l’immagine dell’Italia come paese della conoscenza, capace di produrre innovazione scientifica e di trasformarla in opportunità concrete per la società.

L’eredità del Padiglione Italia a Expo

A evento concluso, “Art Regenerates Life” resta molto più di un semplice slogan. È diventato un manifesto del modo in cui l’Italia intende affrontare il futuro: facendo della cultura e della bellezza un motore di sviluppo economico e sociale. Expo 2025 Osaka ha mostrato un’Italia dinamica, aperta al mondo, capace di unire ingegno, arte e sostenibilità in un racconto coerente e ispiratore. Il Padiglione Italia, con il suo equilibrio tra tradizione e innovazione, rappresenta oggi un modello per la diplomazia culturale del XXI secolo — un ponte tra l’eredità del passato e la costruzione di un futuro più umano e condiviso.

 

 

Scritto da: Michele Ceci

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