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GR News
today06.08.2025
Il Made in Italy grafico nel settore del packaging cresce negli Stati Uniti. Dazi, normative e cultura locale pongono sfide, ma i brand italiani rispondono con innovazione, qualità e presenza sul territorio.
Il Made in Italy grafico continua a farsi strada negli Stati Uniti, dove il settore del packaging rappresenta un mercato dinamico e ricco di potenzialità. Come emerge da una recente analisi pubblicata il 30 luglio 2025 da Roncucci & Partners, i brand italiani attivi nella grafica e nella stampa industriale devono affrontare diverse sfide per consolidare la propria presenza oltreoceano. Tuttavia, per chi sa valorizzare le qualità distintive del Made in Italy grafico, si aprono prospettive concrete di crescita. La chiave del successo sta nell’innovazione tecnologica, nella flessibilità operativa, nel radicamento locale e nella capacità di offrire soluzioni ad alto valore aggiunto.
In un contesto segnato da regolamentazioni complesse, questioni doganali e barriere culturali, le aziende italiane riescono a distinguersi puntando su ciò che le rende uniche: la qualità dei prodotti, il design funzionale, la personalizzazione dei macchinari e l’affidabilità nella gestione post-vendita. A confermarlo sono diverse realtà industriali, come OMET, Uteco Group, Nordmeccanica, Simec Group, PRATI e Re S.p.A., che rappresentano l’eccellenza italiana nel mercato statunitense della stampa e del packaging.
Tra le realtà più affermate nel settore, OMET è un esempio paradigmatico di come il Made in Italy grafico possa radicarsi con successo nel mercato statunitense. L’azienda, con sede principale a Lecco e una presenza operativa negli USA attraverso OMET Americas Inc. (in Illinois), è specializzata nella produzione di macchine da stampa per etichette e imballaggi. Le sue soluzioni modulari, tra cui le linee XFlex, KFlex e iFlex, e i servizi digitali come OMET Digital Services offrono risposte efficaci alle esigenze di produttività e personalizzazione richieste dai clienti americani.
L’approccio strategico di OMET si fonda su quattro pilastri evidenziati anche da Roncucci & Partners: un presidio diretto sul territorio, la valorizzazione del brand italiano come sinonimo di qualità, l’innovazione tecnologica continua e un servizio post-vendita di alto livello. Questi elementi hanno permesso all’azienda di guadagnare la fiducia di un mercato esigente e competitivo, consolidando una rete commerciale solida e relazioni durature con gli operatori del settore.
L’esperienza di OMET dimostra che, anche in un contesto normativo e logistico complesso come quello degli Stati Uniti, il Made in Italy grafico può rappresentare una leva competitiva vincente se supportato da investimenti mirati e da un’attenta strategia di internazionalizzazione.
Il successo del Made in Italy grafico negli USA non si limita a OMET. Altri marchi italiani stanno ottenendo risultati significativi nel settore del packaging, affermandosi come protagonisti di un mercato in forte trasformazione. È il caso di Uteco Group, attivo nella stampa flessografica, rotocalco e digitale, con la sua filiale Uteco North America in Georgia. Il gruppo ha puntato su tecnologie ibride e collaborazioni strategiche, come quella con Kodak, per offrire soluzioni all’avanguardia nel packaging flessibile, un segmento in forte espansione.
Anche Nordmeccanica, leader nella produzione di impianti per la spalmatura e l’accoppiamento di film e laminati, ha consolidato una presenza stabile nel mercato statunitense grazie alla sede operativa di New York. L’azienda ha investito in tecnologie sostenibili e ad alta efficienza energetica, dimostrando come il Made in Italy grafico possa anche guidare la transizione ecologica dell’industria del packaging.
Simec Group, attivo nella produzione di rulli anilox e altri componenti ad alte prestazioni per la stampa flessografica, ha costruito una solida rete commerciale in Nord America, servendo clienti strategici grazie alla qualità dei suoi prodotti e alla capacità di personalizzare le soluzioni in base alle esigenze dei clienti.
Un altro ambito in cui il Made in Italy grafico si sta distinguendo negli Stati Uniti è quello del finishing, del converting e del controllo qualità. PRATI srl, nota per le sue soluzioni tecnologiche per la nobilitazione e la finitura delle etichette autoadesive, è molto attiva nel mercato statunitense, dove partecipa regolarmente a fiere di settore come Labelexpo Americas. L’azienda emiliana ha costruito una reputazione solida grazie alla versatilità dei suoi macchinari e alla capacità di soddisfare le esigenze di un mercato che richiede sempre più personalizzazione e velocità.
Nel campo dei sistemi di controllo per nastri in bobina (come freni, giunti e sensori) si distingue Re S.p.A., presente negli USA attraverso una rete di distributori e partner OEM. L’azienda bergamasca fornisce componenti ad alta precisione, fondamentali per garantire la qualità dei processi produttivi nei settori della stampa e del packaging.
Infine, Eltex Italia, anch’essa con sede a Bergamo, propone soluzioni per il controllo elettrostatico nei processi industriali, un aspetto cruciale per garantire sicurezza e performance nella stampa e nel converting. Grazie a una base clienti consolidata in Nord America, l’azienda conferma come la specializzazione e l’attenzione al dettaglio tipiche del Made in Italy grafico possano generare valore anche in mercati altamente tecnologici e regolamentati.
Nonostante le difficoltà legate a dazi, burocrazia doganale e differenze culturali, il Made in Italy grafico continua a espandere la propria influenza nel mercato statunitense grazie a un modello industriale basato su eccellenza, flessibilità e innovazione. Le aziende italiane che operano nel settore del packaging e della stampa industriale dimostrano ogni giorno che è possibile esportare non solo prodotti, ma anche competenze e cultura del fare.
L’analisi di Roncucci & Partners individua chiaramente i fattori critici da presidiare: il radicamento locale attraverso filiali o partnership, l’offerta di soluzioni personalizzate e innovative, il rafforzamento dell’assistenza post-vendita e la capacità di comunicare il valore distintivo del brand italiano. È in questo equilibrio tra tradizione manifatturiera e apertura all’innovazione che risiede la chiave per affrontare con successo il mercato americano.
Scritto da: Matteo Respinti
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