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GR News
today24.11.2025
Il Made in Italy ha conquistato nuovamente il Metstrade di Amsterdam, la più importante fiera mondiale dedicata alla componentistica per la nautica da diporto. Dal 18 al 20 novembre, 82 aziende italiane hanno animato l’Italian Pavilion, distribuito tra la Hall 12 e la Hall 8, grazie alla collaborazione tra Confindustria Nautica e ICE Agenzia. La collettiva italiana si è presentata come una delle più strutturate e riconoscibili dell’intero Metstrade, confermando la leadership dell’Italia nel settore dei componenti ad alto contenuto tecnologico, caratterizzati da qualità, design e affidabilità. Il Metstrade rappresenta da anni un osservatorio privilegiato per valutare l’andamento del mercato internazionale del boating. Le aziende italiane hanno potuto incontrare buyer, costruttori, distributori e operatori da tutto il mondo, raccogliendo feedback immediati sulle tendenze del settore e stringendo nuovi rapporti commerciali.
Piero Formenti, Presidente di Confindustria Nautica, ha sottolineato il valore di questa partecipazione al Metstrade definendola una testimonianza concreta della forza del Made in Italy. Secondo Formenti, la fiera consente in pochi giorni di ottenere un quadro chiaro dello stato dell’industria, favorendo un confronto diretto con i principali attori internazionali. L’impegno di ICE Agenzia è stato definito “determinante” per dare alle imprese italiane un’immagine ancora più riconoscibile e coerente con il livello qualitativo della produzione nazionale. L’area espositiva italiana ha raggiunto i 1.757 metri quadrati, un dato che conferma come il settore della componentistica continui a rappresentare un pilastro fondamentale della filiera nautica. La capacità delle aziende italiane di offrire soluzioni innovative per yacht e superyacht rimane uno dei principali motivi dell’attenzione internazionale. Tecnologie avanzate, materiali performanti, sostenibilità e design continuano a essere i valori aggiunti che distinguono la produzione italiana sui mercati globali.
Tindaro Paganini, Direttore di ICE Bruxelles, ha definito quella tra ICE e Confindustria Nautica una collaborazione esemplare, capace di unire sostegno istituzionale e competenze industriali. Secondo Paganini, la forza dell’Italia al Metstrade deriva dalla capacità di presentarsi come sistema Paese, offrendo alle imprese un contesto competitivo e ben riconoscibile all’interno della fiera. Il Padiglione Italia, in continua crescita nelle ultime edizioni, ha rappresentato una piattaforma strategica soprattutto per le piccole e medie imprese che grazie alla collettiva possono aumentare la loro visibilità, instaurare contatti e accedere a nuove opportunità di mercato. L’equilibrio tra innovazione tecnologica, design e sostenibilità, elementi distintivi del Made in Italy, è stato al centro della presentazione italiana.
Molte aziende presenti nelle Hall 12 e 8 hanno manifestato soddisfazione per l’alto livello di interesse riscontrato. Tra gli interventi più significativi, quello di Anton Francesco Albertoni, CEO di Veleria San Giorgio, che ha scelto il Metstrade per inaugurare le celebrazioni del centenario dell’azienda. Fondata nella Darsena di Genova nel 1926, Veleria San Giorgio è una storica eccellenza della produzione nautica italiana. Albertoni ha annunciato che le iniziative celebrative proseguiranno nel corso del 2026, con un momento conclusivo previsto al Salone Nautico Internazionale di Genova. Alessandro Gianneschi, CEO di Gianneschi Pumps&Blowers e vicepresidente di Confindustria Nautica, ha evidenziato il ruolo strategico del Padiglione Italia, considerato una delle collettive più rilevanti dell’intero Metstrade. Ogni anno, ha spiegato, il settore della componentistica si conferma come indicatore chiave dell’andamento dell’industria nautica: le aziende italiane mantengono una reputazione solida e una capacità di innovare che continua a essere riconosciuta a livello mondiale. Luciano Paissoni, CEO di Foresti&Suardi e consigliere di Confindustria Nautica, ha sottolineato il valore del confronto tra imprese, definendo l’edizione di quest’anno particolarmente preziosa grazie ai momenti di networking e condivisione. L’iniziativa serale dell’Aperitivo Italiano ha contribuito a creare un clima di collaborazione e scambio, rafforzando ulteriormente la coesione della collettiva italiana.
Anche le istituzioni locali hanno trovato nel Metstrade un’occasione per rafforzare la propria presenza internazionale. Alessio Piana, consigliere delegato allo Sviluppo economico della Regione Liguria, ha evidenziato come la partecipazione della regione sia solo il primo passo verso un presidio stabile dell’evento. La Liguria, cuore della nautica italiana, intende infatti sostenere lo sviluppo delle sue imprese sui mercati esteri, potenziando le opportunità di crescita e occupazione. Durante il Metstrade, Confindustria Nautica ha partecipato anche agli incontri della federazione europea EBI e ai workshop tecnici di ICOMIA, affrontando temi centrali come sostenibilità, infrastrutture, innovazione e normative internazionali. Fabio Planamente, vicepresidente dell’associazione e membro del Board di EBI, ha accolto con soddisfazione la decisione della Commissione Europea di destinare per la prima volta fondi specifici allo sviluppo delle marine e alla sostenibilità della nautica da diporto, riconoscendo il valore strategico del settore per l’economia europea.
Il prossimo momento di incontro per le aziende italiane sarà l’Assemblea dei Soci di Confindustria Nautica, in programma l’11 dicembre 2025 alla Camera dei Deputati. La sessione pubblica, dedicata ai nuovi paradigmi dell’industria nautica tra relazioni internazionali, politica industriale e normative, confermerà ancora una volta la centralità del Made in Italy in un comparto che guarda al futuro con solidità e capacità innovativa. Il bilancio della partecipazione italiana al Metstrade 2025 è quindi pienamente positivo. Le 82 aziende presenti hanno dato prova di una filiera compatta, dinamica e orientata all’innovazione, confermando la reputazione del Made in Italy come riferimento globale nella nautica da diporto.
Scritto da: Michele Ceci
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