play_arrow
Radio Italia Network
play_arrow
Giornale Radio
play_arrow
Radio Podcast
play_arrow
70/80.it
play_arrow
GR News
today26.01.2026
Ai neofiti della gastronomia il nome dei fratelli Tamani non dirà molto, ma il loro ristorante L’Ambasciata è stato per quasi quarant’anni un tempio della cucina mantovana e della ristorazione vecchia scuola. Sembra ancora di vederlo, Romano Tamani, che negli anni ha guadagnato la fiducia e la stima di gran parte dei critici e non ha mai perso quella stella Michelin che ancora brilla sul locale storico di Quistello. Nell’epoca della cucina “molecolare” e dell’aria di basilico, la cucina dei Tamani è rimasta leale ai suoi principi: tradizione, tradizione e ancora un po’ di tradizione. Poi qualcosa si è rotto nell’incanto, con dissidi societari fra Carlo Tamani, il patron, e Paolo Guaragnella, ex avvocato venuto per salvare il ristorante da una situazione finanziariamente precaria. A trarne profitto è stato Matteo Ugolotti, co-proprietario ed ex allievo di Romano, che però è entrato presto in dissidio con il Maestro. Insomma, dalla fine del 2023 le notizie sui Tamani erano poche e sporadiche: si sapeva di un locale aperto in un’altra provincia non lontana da quella di Mantova, Verona. Ora, i due hanno trovato un nuovo sbocco con i social: con una ricetta di un piedino di maiale di Natale con lenticchie, Romano è tornato a farsi vedere dal pubblico. Nome del profilo è “Ristorante Ambasciata – Fratelli Tamani”, nome equivoco perché il locale aperto dai due a Villa Bartolomea (VR) ha chiuso.
E adesso, è sui social che i Tamani hanno fatto il loro grande ritorno in scena. Su Tiktok e su Instagram per ora, con video di cucina che raccontano da soli la storia di un pezzo della gastronomia italiana. Nello stile di Romano – chef che assomiglia ai fasti della sua Ambasciata – c’è quella nota ruspante che riporta alle origini contadine della cucina di Mantova. Prima videoricetta è stata quella di un robusto piedino di maiale in umido con lenticchie, un piatto per festeggiare Natale e Capodanno. A seguire, nei giorni scorsi, un must sui banchetti dei Gonzaga: frittata con le cipolle “scarfujada” (in foto), con uova strapazzate, Grana Padano e cipolla di Tropea stufata, irrorata da un goccio dell’ultra-quistellese aceto rosato di Lambrusco di Sorbara in cottura. Ideale – secondo chef Tamani – per la colazione del mattino.
Nonostante le ottanta primavere superate con piglio, Romano Tamani continua a narrare la cucina con energia e passione. I precetti che hanno fatto di lui un ambasciatore della cucina italiana sono scolpiti nel firmamento gastronomico Michelin e non solo. Faraone, foie gras, germano reale: il bon vivre tamaniano si nutre di prodotti contadini, provenienti perlopiù dai poderi locali, come appunto la faraona del “Vicariato di Quistello”. E poi ci sono loro, gli immancabili tortelli di zucca alla mantovana: dividono tuttora i cultori della buona tavola, per via del loro inconfondibile sapore dolce, dato certamente dalla zucca ma anche dagli imprescindibili amaretti di Saronno, che aromatizzano il ripieno assieme a una mostarda agro-piccante. A proposito di essi, resta negli annali la reazione di Karol Wojtila, al secolo Papa Giovanni Paolo II che, in visita a Mantova, ebbe modo di sedere ai tavoli dell’Ambasciata: assaggiando i tortelli, sospettò che il cuoco avesse scambiato lo zucchero per sale nell’acqua di bollitura della pasta. “Santità, è il gusto della zucca!” gli dissero. Reazione sbigottita del Pontefice, che non sapeva che le zucche fossero, nel Mantovano e nella cucina italiana, un prodotto di uso comune.
I fratelli Tamani tornano in pista, dunque, e non escludono nuove sorprese: “Qualcos’altro bolle in pentola” ha detto Carlo alla Gazzetta di Mantova. C’è chi già pensa a una nuova Ambasciata. Ma i dubbi sorgono: quando si detiene un tale posto nella storia, non si rischia di usurparlo volendolo tenere a ogni costo? Eppure, Carlo e Romano non intendono andare in pensione. Il loro timbro gastronomico inconfondibile ha ancora molto da raccontare. Ad maiora.
Scritto da: Michele Ceci
Società editrice Nextcom srl, partita iva 06026720968 - REA MI 1865810 - Registro Operatori Comunicazione N 33572 - Sede Via Oberdan 22 Sesto San Giovanni - tel 02 45478600 - Whats Up 328 3368434 - Radio Italia Network è un Marchio Registrato all’UIBM by Media Next srl in esercizio aziendale esclusivo a Nextcom SRL - Concessione operatore DAB n 404 del 17-9-24

Commenti post (0)