play_arrow
Radio Italia Network
play_arrow
Giornale Radio
play_arrow
Radio Podcast
play_arrow
70/80.it
play_arrow
GR News
today14.07.2025
La Distilleria Nardini acquisisce Domenis 1898 e rilancia il settore degli spiriti italiani con un’operazione che unisce tradizione, identità territoriale e visione strategica. L’integrazione tra le due storiche realtà consolida la presenza di Nardini nel segmento premium e inaugura una nuova fase per il mondo della grappa artigianale made in Italy.
Con l’acquisizione di Domenis 1898, la Distilleria Nardini, fondata nel 1779 a Bassano del Grappa, aggiunge al proprio portafoglio un marchio altrettanto storico, nato a Cividale del Friuli, nel cuore della tradizione distillatoria friulana. L’obiettivo dichiarato è quello di rafforzare la proposta per il consumatore di fascia alta e valorizzare ulteriormente la cultura della grappa di eccellenza.
L’operazione si inserisce in una fase di profonda trasformazione del mercato degli spiriti italiani. Dopo anni di frammentazione, si sta affermando una logica di aggregazione tra realtà indipendenti che scelgono di unire le forze per competere su scala nazionale e internazionale. La Distilleria Nardini, guidata dall’amministratore delegato Michele Viscidi, punta così a costruire un gruppo solido, radicato nei territori e capace di affrontare le sfide globali con un’offerta qualitativa e distintiva.
Il prodotto simbolo di Domenis 1898, la grappa “Storica Nera”, entra nel portafoglio Nardini con tutta la sua riconoscibilità. Apprezzata per l’equilibrio e la raffinatezza, rappresenta un tassello fondamentale nella strategia di consolidamento del segmento premium, dove Nardini già si distingue per la qualità e la coerenza della propria gamma.
Uno degli aspetti più rilevanti dell’operazione è la salvaguardia dell’identità produttiva di Domenis 1898. La Distilleria Nardini ha scelto di mantenere invariata la sede produttiva a Cividale del Friuli, confermando l’utilizzo esclusivo di vinaccia friulana e l’impiego degli impianti a caldaiette, simbolo della tradizione locale.
Questa scelta testimonia la volontà di tutelare il patrimonio materiale e immateriale della distillazione friulana, integrandolo in una visione industriale orientata alla sostenibilità. Nardini ha infatti annunciato investimenti mirati per migliorare l’efficienza dello stabilimento di Cividale e renderlo più sostenibile, garantendo al contempo la continuità occupazionale e il coinvolgimento della manodopera locale.
«Per la nostra famiglia, la grappa è prima di tutto una scelta di vita», ha dichiarato Angelo Nardini, presidente della Nardini Holding. «L’ingresso di Domenis 1898 rafforza ciò che da sempre consideriamo essenziale: la produzione, la cultura del distillato e l’impegno a portare avanti una tradizione di qualità». Un messaggio che sottolinea come la crescita industriale possa coniugarsi con la tutela delle radici artigianali.
L’integrazione prevede anche sinergie nel canale distributivo, in particolare nell’on-trade, dove Domenis ha costruito una presenza consolidata. Grazie a una rete commerciale più ampia, la Distilleria Nardini potrà estendere la diffusione dei prodotti Domenis, rafforzando la visibilità complessiva del gruppo e presidiare meglio i mercati internazionali.
L’acquisizione di Domenis 1898 si inserisce in un trend più ampio che vede protagoniste altre aziende storiche del settore. Solo poche settimane fa, il Gruppo Caffo 1915 ha annunciato l’acquisizione di Cinzano, altro nome iconico della tradizione liquoristica italiana. Operazioni che non nascono da crisi aziendali, ma da scelte strategiche volte a costruire poli nazionali competitivi, capaci di custodire il patrimonio produttivo e insieme rilanciarlo.
Anche altri player del settore si stanno muovendo in questa direzione. Illva Saronno, proprietaria di Disaronno, ha recentemente acquisito il marchio Engine, un gin di nuova generazione. Il Gruppo Lucano 1894 ha integrato nel proprio portafoglio Mancino Vermouth, apprezzato nella mixology internazionale. In tutti questi casi, l’obiettivo è ampliare l’offerta con prodotti capaci di rispondere alle nuove tendenze di consumo, senza rinunciare all’identità.
A differenza di brand emergenti nati in logica di marketing e prodotti conto terzi, realtà come Domenis 1898 rappresentano un valore industriale completo: impianti, tecniche di lavorazione, know-how e competenze locali. Acquisirle significa non solo rilevare un marchio, ma assumersi la responsabilità di conservarne e svilupparne il patrimonio.
L’Italia degli spirits, spesso oggetto di acquisizioni da parte di multinazionali estere, sta cambiando volto. Con operazioni come quella tra Distilleria Nardini e Domenis 1898, emerge una nuova generazione di gruppi indipendenti italiani, spesso ancora a conduzione familiare, dotati della forza economica e della visione necessarie per competere alla pari con i colossi francesi, inglesi e americani.
Questa trasformazione ha anche una valenza culturale: ribadisce che è possibile crescere senza perdere l’anima familiare e italiana. In un comparto dove la qualità si misura anche nella fedeltà alle tradizioni, la strategia adottata da Nardini propone un modello alternativo alla mera espansione finanziaria. Un modello in cui l’identità di marca, il legame con i territori e la valorizzazione del lavoro artigiano diventano leve per affermarsi nei mercati globali.
La Distilleria Nardini, con oltre due secoli di storia alle spalle, dimostra così di saper coniugare innovazione e rispetto per le origini. L’ingresso di Domenis 1898 rappresenta un passo ulteriore verso una leadership che non è solo commerciale, ma anche culturale, fondata sulla difesa del saper fare italiano.
Il mondo degli spiriti italiani, spesso frammentato e legato a dimensioni locali, sembra finalmente pronto a fare sistema. E la strada tracciata da Nardini potrebbe rappresentare un punto di riferimento per molte altre realtà che vogliono crescere senza omologarsi, competere senza svendersi, innovare senza snaturarsi
Scritto da: Matteo Respinti
Società editrice Nextcom srl, partita iva 06026720968 - REA MI 1865810 - Registro Operatori Comunicazione N 33572 - Sede Via Oberdan 22 Sesto San Giovanni - tel 02 45478600 - Whats Up 328 3368434 - Radio Italia Network è un Marchio Registrato all’UIBM by Media Next srl in esercizio aziendale esclusivo a Nextcom SRL - Concessione operatore DAB n 404 del 17-9-24
Radio Italia Network® è un marchio registrato in Italia Europa e UK

Commenti post (0)