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Francobolli delle eccellenze alimentari italiane: il Made in Italy celebrato da Poste e Ministero

today11.09.2025

Sfondo

Il 10 settembre 2025, a Roma, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e Poste Italiane hanno presentato una nuova serie di francobolli celebrativi dedicati alle eccellenze alimentari italiane. Sette simboli del gusto e della tradizione nazionale, da Pallini ai Nocciolini di Chivasso, passando per Molinari Italia, Fabbri 1905, Oleificio Zucchi, Riso Carnaroli e la Fondazione Qualivita, entrano così nella collezione filatelica della serie “Le eccellenze del sistema produttivo e del Made in Italy”.

Un’iniziativa per raccontare il Made in Italy attraverso i francobolli

La scelta di dedicare una serie di francobolli alle eccellenze agroalimentari nasce con l’obiettivo di valorizzare prodotti e marchi che hanno contribuito a costruire l’identità italiana nel mondo. La presentazione si è svolta nel Salone degli Arazzi di Palazzo Piacentini, sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, alla presenza di rappresentanti istituzionali, di Poste Italiane e delle aziende protagoniste.

Il sottosegretario con delega alla filatelia, Fausta Bergamotto, ha sottolineato come i francobolli continuino a essere “un veicolo culturale e identitario, capaci di trasmettere la storia e la qualità del nostro Paese attraverso un piccolo oggetto di uso quotidiano”. Anche Poste Italiane ha ribadito l’impegno a sostenere il Made in Italy con iniziative che uniscono tradizione e comunicazione visiva.

La serie “Le eccellenze del sistema produttivo e del Made in Italy” è ormai diventata un appuntamento atteso da collezionisti e appassionati, e l’edizione 2025 conferma il legame tra filatelia e cultura d’impresa. Attraverso i francobolli, il sistema produttivo italiano trova un nuovo spazio di narrazione e di riconoscimento.

I sette protagonisti delle eccellenze alimentari italiane

Ogni francobollo racconta un pezzo della tradizione agroalimentare nazionale, con grafiche studiate per evocare identità e storia di ciascun marchio o prodotto.

  • Pallini, storica azienda romana di liquori, è rappresentata da un manifesto in stile liberty dei primi del Novecento, con la scritta “150 anni Pallini Roma” che celebra l’anniversario della fondazione.
  • I Nocciolini di Chivasso, dolcetti tipici piemontesi tra i più piccoli al mondo, sono illustrati accanto a foglie e frutti di nocciolo, ingrediente simbolo di questa specialità.
  • Molinari Italia compare con il logo ufficiale e la silhouette della bottiglia di Sambuca Molinari, arricchita dall’acronimo “Sm” in rosso e dalla firma del fondatore Angelo Molinari.
  • Fabbri 1905 è rappresentata dall’inconfondibile vaso in ceramica bianca e blu delle Amarene Fabbri, un’icona del design alimentare italiano.
  • Oleificio Zucchi, con una storia che risale al 1810, mostra il proprio logo accanto a una macina in pietra, richiamando la tradizione olearia.
  • Riso Carnaroli, principe dei risotti italiani, è raffigurato attraverso una risaia lombarda con casolare e pannocchie di riso in primo piano, richiamando la vocazione risicola della provincia di Pavia.
  • La Fondazione Qualivita, che celebra i 25 anni di attività, è rappresentata dal logo su sfondo verde oliva con la scritta “Per la valorizzazione delle produzioni agroalimentari italiane Dop e Igp”, a sottolineare il suo ruolo nella promozione delle certificazioni di qualità.

Caratteristiche tecniche e tiratura dei francobolli

I francobolli appartengono alla tariffa “B”, pari a 1,30 euro, e sono stati stampati in rotocalcografia dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Ogni esemplare è realizzato su carta bianca neutra autoadesiva con imbiancante ottico, una scelta che garantisce qualità e durata nel tempo. La tiratura complessiva è di 200.025 esemplari per ciascun soggetto, ad eccezione del francobollo dedicato ai Nocciolini di Chivasso, prodotto in 200.004 copie.

Anche il formato varia leggermente: i fogli sono composti da 45 esemplari, mentre quello dei Nocciolini è in fogli da 28 pezzi. Una particolarità che aggiunge valore collezionistico a quest’ultimo.

Oltre ai francobolli, sono stati realizzati prodotti filatelici correlati, come cartoline, buste “primo giorno”, tessere e bollettini illustrativi. Questi oggetti completano la collezione e sono molto apprezzati da chi segue le emissioni tematiche di Poste Italiane.

Dove acquistare i francobolli e perché collezionarli

I francobolli delle eccellenze alimentari italiane sono disponibili negli uffici postali dotati di sportello filatelico, negli Spazio Filatelia delle principali città (Roma, Milano, Torino, Firenze, Napoli, Verona, Genova, Trieste) e sul sito ufficiale di Poste Italiane dedicato alla filatelia.

Il valore dei francobolli non è solo economico, ma anche culturale e identitario. Ogni emissione diventa un piccolo ambasciatore del Made in Italy nel mondo, capace di diffondere immagini, simboli e storie che raccontano la ricchezza dei territori italiani. Per i collezionisti, si tratta di un’occasione per arricchire le proprie raccolte con un tema che unisce arte grafica, storia industriale e patrimonio gastronomico.

La filatelia, in questo senso, continua a rinnovarsi: non più soltanto un settore per appassionati, ma anche uno strumento di comunicazione e promozione del Paese. Un linguaggio universale che, attraverso la carta e l’inchiostro, rende omaggio a settori produttivi strategici come quello agroalimentare.

Simboli per una grande identità

Con questa nuova emissione, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e Poste Italiane rafforzano la missione di promuovere e valorizzare le eccellenze italiane. I francobolli dedicati a Pallini, Nocciolini di Chivasso, Molinari Italia, Fabbri 1905, Oleificio Zucchi, Riso Carnaroli e Fondazione Qualivita raccontano non solo prodotti e marchi, ma anche il legame profondo tra tradizione, innovazione e territorio.

Ogni francobollo diventa così un tassello della memoria collettiva e un ambasciatore culturale del nostro Paese. Un piccolo rettangolo di carta che custodisce secoli di storia e che, viaggiando da una lettera all’altra, continua a portare nel mondo il valore del Made in Italy.

Scritto da: Matteo Respinti

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