Italia Inside

Export, Italia da record nell’agroalimentare: vale oltre 70 miliardi

today29.09.2025

Sfondo

Il settore agroalimentare italiano è in buona salute nonostante i dazi: lo confermano i dati sull’export elaborati dalla Fondazione Edison su base ISTAT, che segnano un raddoppio dai 37,7 miliardi di valore complessivo stimato nel 2015 ai 70 miliardi fra maggio 2024 e giugno 2025.

L’Italia riafferma dunque il suo ruolo da protagonista nelle esportazioni del food, con progressi significativi sia per l’agricoltura (+9,4 %), sia per l’industria alimentare e delle bevande, che cuba per più di 25 miliardi di euro. L’agroalimentare rappresenta oggi la principale industria manifatturiera non automobilistica del Paese con 1,4 milioni di occupati, un valore della produzione di 257 miliardi e oltre 80 miliardi di valore aggiunto. L’Italia è in posizione di leadership assoluta su pasta (4,7 miliardi), mele (1,1 miliardi) e derivati del pomodoro (3,2 miliardi). Medaglia d’argento, invece, per il vino italiano, superato di poco da quello francese nell’export, e una grande performance anche per il settore caseario, in cui il nostro Paese si ferma a poche centinaia di milioni dalla Germania.

L’IDG Day, un’occasione di confronto per imprese e istituzioni

Dati, quelli sull’export, che richiamano la necessità di una comunicazione sempre più efficace, per raccontare il valore dei prodotti italiani in chiave globale. A questo proposito, si è svolto nelle giornate del 25 e 26 settembre a Padenghe sul Garda l’IDG Day, organizzato dal Consorzio Italia del Gusto. Un’occasione di dialogo per imprese, manager e istituzioni sulle necessarie aspettative connesse ai buoni risultati delle esportazioni italiane nel mondo. L’evoluzione dei consumi nel settore agroalimentare si lega al ruolo imprescindibile dei social network.

La competizione con gli altri Paesi esportatori nel settore agroalimentare si gioca infatti anche sulla necessità di parlare a nuove generazioni di consumatori, sempre più interessate a sostenibilità, autenticità e presenza digitale dei brand. 

“Superare la soglia dei 70 miliardi significa dare la misura di quanto il Made in Italy alimentare sia ormai una potenza globale – ha detto Giacomo Ponti, Presidente di Italia del Gusto, a proposito delle buone performance del settore agroalimentare.

La qualità, mondialmente riconosciuta, dei nostri prodotti, unita alla competenza nello sviluppo e nell’internazionalizzazione personalizzata, nonché alla presenza di basi produttive all’estero, si arricchisce oggi di nuove e rivoluzionarie competenze nella comunicazione.” – commenta Luigi Consiglio, CEO di Eccellenze d’Impresa.

Complessivamente, dunque, la sfida con i competitor riguarda anche sia il valore dei prodotti dell’agroalimentare italiano, sia le modalità di racconto. Sul primo fronte, l’Italia vanta il primato europeo per numero di prodotti certificati DOP, IGP e STG (oltre 320 riconoscimenti), che rappresentano circa il 20% del valore totale dell’export agroalimentare. Il sistema dei controlli, la tracciabilità lungo la filiera e l’adozione di standard produttivi sempre più sostenibili rendono i prodotti italiani affidabili e apprezzati. Se non mancano le difficoltà, dovute principalmente al fenomeno imitativo dell’Italian sounding – con prodotti spesso ispirati o denominati “all’italiana”, che di italiano hanno però ben poco nella filiera produttiva e nella tracciabilità – le proiezioni per il 2030 parlano di un possibile superamento dei 100 miliardi di euro se il trend attuale verrà mantenuto e se si riuscirà a penetrare ulteriormente mercati strategici come l’India, il Sud-Est Asiatico, l’Africa Sub-Sahariana e alcune aree del Sud America.

Quella dell’export resta dunque una partita dove la resilienza del settore diventa strumento chiave per trasformare ogni ostacolo in opportunità. Il dinamismo delle imprese e gli incentivi istituzionali promettono buoni risultati.

Scritto da: Michele Ceci

Commenti post (0)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati con *