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Accordo UE-Mercosur: così il nuovo patto commerciale apre al Made in Italy i mercati dell’America Latina

today09.10.2025

Sfondo

L’accordo di libero scambio fra l’Unione Europea e il Mercado Comun del Sur (MERCOSUR), siglato dopo vent’anni di negoziati, apre una fase di potenziali benefici attesi per il Made in Italy e per l’export europeo verso l’America Latina. Con la liberalizzazione progressiva dei dazi e la creazione di una delle più grandi aree di libero scambio al mondo, le imprese italiane potranno accedere a un mercato di oltre 300 milioni di consumatori, con benefici diretti per industria, servizi e agricoltura.

Su quali basi poggia l’accordo UE-Mercosur?

L’accordo UE-Mercosur è un trattato di partenariato economico e politico che unisce l’Unione Europea ai Paesi del Mercosur — Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay — a cui si aggiungerà la Bolivia, ancora esclusa dalla ratifica. La sua firma, annunciata il 6 dicembre 2024 e formalizzata nel settembre 2025, segna un passo storico nella politica commerciale europea. Si tratta di un accordo commerciale ampio, che prevede l’abolizione del 90% dei dazi sui beni industriali e oltre il 90% su quelli agricoli in un periodo di dieci anni. L’Unione Europea, dal canto suo, liberalizzerà completamente l’importazione di prodotti manifatturieri e l’82% delle merci agricole provenienti dall’area Mercosur. In prospettiva, questo accordo UE-Mercosur dovrebbe generare risparmi per circa 4 miliardi di euro all’anno per le imprese esportatrici europee. Il suo impatto non è solo economico ma anche strategico: diversifica le fonti di approvvigionamento, rafforza la sicurezza delle catene del valore e consolida il ruolo dell’Europa in America Latina, un’area oggi contesa anche da Cina e Stati Uniti.

I vantaggi dell’accordo UE-Mercosur per l’Italia

Per l’Italia, l’accordo UE-Mercosur rappresenta una leva decisiva per potenziare l’export e rafforzare la presenza delle imprese nei mercati latinoamericani. Nel 2024, l’interscambio Italia–Mercosur ha raggiunto 13,4 miliardi di euro, con 7,4 miliardi di export e 6 miliardi di import. L’Italia è oggi il secondo Paese dell’Unione Europea per volumi di esportazione verso quest’area, dopo la Germania. Il Made in Italy troverà spazi di crescita soprattutto nei settori meccanico, siderurgico, chimico e farmaceutico, dove l’accordo UE-Mercosur garantirà l’abbattimento progressivo dei dazi, che oggi possono arrivare fino al 35%. Anche il comparto agroalimentare, simbolo dell’eccellenza italiana, beneficerà della rimozione delle tariffe sulle esportazioni di vino, formaggi, pasta e bevande, oggi tra i prodotti più penalizzati. Secondo il Centro Studi di Confindustria, esperienze analoghe con Corea del Sud, Canada e Giappone hanno dimostrato che accordi di questo tipo generano effetti positivi superiori alla media europea. È dunque prevedibile che anche l’accordo UE-Mercosur determini una crescita significativa delle esportazioni italiane, soprattutto nei settori ad alto valore aggiunto.

Mercosur e Made in Italy: una relazione in evoluzione

L’accordo UE-Mercosur ridisegna la geografia commerciale tra Europa e America Latina. Per l’Italia, i principali mercati restano Brasile e Argentina. Il Brasile, che concentra i tre quarti dell’export italiano verso l’area, è un hub industriale e logistico fondamentale per il continente. Nel 2024 le esportazioni italiane verso il Brasile sono cresciute dell’8,9%, trainate dalla meccanica industriale e dai macchinari speciali. L’Argentina rappresenta invece il secondo mercato, con un’incidenza del 18,8%. Nonostante le difficoltà economiche interne, le riforme avviate dal governo di Javier Milei e la stabilizzazione dell’inflazione stanno favorendo una graduale ripresa. In questo contesto, l’accordo UE-Mercosur potrà facilitare nuovi investimenti diretti italiani e creare sinergie industriali, soprattutto nei comparti della tecnologia, dell’energia e dei servizi avanzati. La diversificazione dei rapporti economici prevista dall’accordo UE-Mercosur permetterà inoltre all’Italia di ridurre la dipendenza da fornitori asiatici, valorizzando relazioni con Paesi ricchi di materie prime strategiche, come litio e rame, indispensabili per la transizione energetica.

Impatti economici e prospettive future dell’accordo UE-Mercosur

Uno studio del Centro Ricerche Economiche e Sociali Rossi-Doria ha stimato che, entro il 2036, l’accordo UE-Mercosur contribuirà alla crescita del PIL dei Paesi del Mercosur tra lo 0,2% e l’1,2%, e al tempo stesso porterà a un incremento del commercio bilaterale fino al 3,8%. Per l’Italia l’impatto sarà rilevante: il PIL dovrebbe aumentare di circa 3 miliardi di dollari, mentre le esportazioni cresceranno di 3,5 miliardi, pari al 14% dell’aumento complessivo dell’export europeo. I benefici maggiori si concentreranno nei settori dei metalli, dei macchinari e delle apparecchiature industriali, con incrementi superiori al 3%. Leggeri cali potranno invece interessare i prodotti alimentari e l’abbigliamento, comparti più esposti alla concorrenza sudamericana. Tuttavia, il Made in Italy potrà difendere la propria identità grazie alle tutele previste per 57 prodotti italiani a indicazione geografica, compresi Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma e Prosecco, riconosciuti ufficialmente nei Paesi Mercosur. Inoltre, l’accordo UE-Mercosur include regole precise per garantire che le esportazioni agroalimentari verso l’Europa rispettino gli standard sanitari e ambientali comunitari, tutelando così i produttori europei e assicurando trasparenza nei processi produttivi. Il nuovo partenariato potrà anche ampliare la collaborazione nel campo dei servizi, dai trasporti alle telecomunicazioni, dai servizi finanziari agli appalti pubblici, dove l’Italia ha già una forte presenza.

Un accordo commerciale che gioverà al Made in Italy

L’accordo UE-Mercosur è destinato a cambiare il volto dell’economia europea e a offrire un vantaggio competitivo concreto alle imprese italiane. Aprendo i mercati latinoamericani al Made in Italy e garantendo una maggiore sicurezza negli approvvigionamenti di materie prime, questo accordo commerciale rappresenta un tassello essenziale nella strategia di internazionalizzazione del sistema produttivo italiano. Se attuato in modo equilibrato, l’accordo UE-Mercosur potrà rafforzare l’interdipendenza tra due aree complementari, favorire la crescita sostenibile e consolidare la reputazione dell’Italia come partner industriale e tecnologico di riferimento in America Latina. Per le 13.000 imprese italiane già presenti nella regione, ma anche per quelle che guardano con interesse ai nuovi mercati emergenti, l’accordo UE-Mercosur è molto più di una firma: è un’opportunità di espansione, innovazione e competitività globale per il Made in Italy del futuro.

 

Scritto da: Michele Ceci

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