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A Torino, taglio dei nastri per L’Arte dell’Eccellenza

today19.11.2025

Sfondo

Taglio dei nastri per l’esposizione fotografica L’Arte dell’eccellenza questa mattina a Torino, sotto i portici di Piazza San Carlo, dove 46 scatti raccontano chi sono le imprese del comparto Moda, Tessile e Accessori, cosa producono, quando e come operano, e perché rappresentano un pilastro del Made in Torino. La mostra, visitabile gratuitamente fino alla fine dell’anno, offre al pubblico un viaggio nel cuore della manifattura torinese.

Il senso della mostra e la sua origine culturale

L’esposizione fotografica L’Arte dell’eccellenza nasce su iniziativa dell’Associazione Moda, Tessile e Accessori dell’Unione Industriali Torino, che rappresenta sessanta aziende del territorio attive nei settori creativi e manifatturieri della moda. La mostra si inserisce nel percorso avviato nel 2024, quando Torino è stata Capitale della Cultura d’Impresa, e rappresenta l’estensione pubblica del volume fotografico dedicato alle eccellenze del territorio. Il progetto è stato affidato al fotografo Michele D’Ottavio, che ha immortalato la quotidianità operativa di quarantuno imprese tra laboratori, atelier, reparti produttivi e spazi dedicati alla ricerca e sviluppo. La mostra fotografica di Torino racconta così la filiera dalla progettazione ai prototipi, dall’uso delle materie prime ai test finali, restituendo un racconto visivo fedele e coinvolgente. La scelta dei portici di Piazza San Carlo come luogo espositivo risponde a un obiettivo preciso: portare la cultura d’impresa nello spazio pubblico, accessibile a tutti e parte integrante della vita quotidiana dei cittadini. I sedici banner bifacciali trasformano il “salotto di Torino” in una galleria all’aperto che unisce arte e identità territoriale.

Un viaggio visivo tra mestieri, materiali e innovazione

Al centro dell’esposizione fotografica L’Arte dell’eccellenza c’è il lavoro: le mani che cuciono, disegnano, tagliano; gli strumenti che modellano; la luce che rivela materiali pregiati e tecnologie avanzate. Le imprese raccontate appartengono a mondi diversi – dal lusso al tecnico, dall’artigianato evoluto alla produzione industriale – ma condividono una caratteristica comune: la capacità di coniugare tradizione e innovazione. La Moda Tessile Accessori Torino si distingue infatti per una filiera che affonda le radici nella storia artigianale della città, ma che oggi compete sui mercati internazionali grazie a processi digitali, macchine ad alta precisione e ricerca costante sui materiali. Le immagini di D’Ottavio mostrano il dialogo tra manualità e tecnologia, una sinergia che definisce l’identità contemporanea del Made in Torino. I colori vivaci, le geometrie degli ambienti produttivi e la scelta di catturare momenti autentici restituiscono al pubblico una narrazione dinamica, quasi cinematografica. Secondo il presidente dell’Unione Industriali Torino, Marco Gay, le immagini «scorrono come in un film», evocando non solo la vista, ma anche i suoni che caratterizzano i reparti produttivi, dal ritmo dei telai al ronzio delle lime.

Valore economico e culturale del Made in Torino

L’esposizione fotografica L’Arte dell’eccellenza non è soltanto un progetto estetico, ma anche un atto di valorizzazione di un comparto economico che rappresenta una parte rilevante del tessuto produttivo torinese. Il settore moda-tessile non è solo creatività: è manifattura, export, occupazione qualificata e capacità di posizionarsi su mercati globali. Le aziende coinvolte condividono valori comuni: cura del dettaglio, qualità dei materiali, sperimentazione tecnologica, sostenibilità ambientale. La filiera torinese lavora con una clientela esigente, nazionale e internazionale, e investe costantemente per mantenere e accrescere la propria competitività. Il presidente dell’Associazione, Manuele Musso, sottolinea come la mostra e il volume rappresentino «una celebrazione delle imprese capaci di fungere da ponte tra tradizione e innovazione». Secondo Musso, le aziende di Torino raccontano ogni giorno storie di eccellenza grazie a competenze, creatività e capacità produttive che generano valore per tutta la città. Questa prospettiva si lega alla missione dell’Unione Industriali Torino di promuovere una cultura d’impresa aperta, riconoscibile e inclusiva. La mostra fotografica Torino diventa così uno strumento di divulgazione che permette a cittadini, studenti e turisti di comprendere da vicino una parte spesso nascosta della città: il lavoro quotidiano che dà vita ai prodotti apprezzati nel mondo.

La cornice di Piazza San Carlo: una galleria aperta alla città

Collocare l’esposizione fotografica L’Arte dell’eccellenza in Piazza San Carlo significa utilizzare uno dei luoghi più iconici di Torino come scenografia naturale di una narrazione produttiva. I portici, con la loro struttura regolare e il flusso costante di persone, offrono lo spazio ideale per un’esposizione che vuole essere fruibile senza barriere. Passeggiare sotto gli archi permette di entrare in contatto con una parte essenziale del Made in Torino, osservando da vicino ciò che solitamente è nascosto dietro le porte dei laboratori. La scelta del luogo rafforza il legame tra città, industria e cultura, rendendo la mostra parte integrante del tessuto urbano. La decisione di creare una galleria visiva permanente per tutto il periodo natalizio e fino a fine anno amplifica la possibilità di coinvolgere pubblici diversi, dai residenti ai visitatori, fino alle scuole e ai professionisti del settore. L’esposizione fotografica L’Arte dell’eccellenza è una dichiarazione identitaria: il Made in Torino non appartiene solo al passato glorioso della città, ma vive oggi attraverso imprese che innovano, competono e formano nuove generazioni di professionisti. La mostra restituisce una visione moderna della manifattura torinese, lontana dagli stereotipi e capace di raccontare la complessità di un comparto che evolve senza perdere le sue radici. È un’esposizione che parla al futuro: ai giovani che cercano occasioni professionali, alle aziende che dialogano con il mondo, alla città che si racconta attraverso il lavoro.

Scritto da: Michele Ceci

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