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A Ginevra, un evento celebra le Comunità italiane in Svizzera attraverso cultura e letteratura

today15.10.2025

Sfondo

Si è svolta il 10 e 11 ottobre 2025, alla Salle des Fêtes de Carouge di Ginevra, la prima Festa degli Italiani, un evento promosso dalla Società delle Associazioni Italiane di Ginevra (SAIG) in occasione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo. Con il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia in Svizzera, del Consolato Generale d’Italia a Ginevra e del Comitato degli Italiani all’Estero, la manifestazione ha rappresentato un momento di grande coesione per la comunità italiana nel Cantone, tra cultura, musica e riflessioni letterarie.

Un ponte tra le comunità italiane della Svizzera

Alla Festa degli Italiani hanno preso parte oltre venti associazioni italiane attive nel Cantone di Ginevra, con la partecipazione speciale della Fondazione Margherita e del Com.It.Es. di Losanna, Vaud e Vallese. L’inaugurazione è stata segnata dall’energia del gruppo folkloristico calabrese Felici e Conflenti, che ha accolto i visitatori con danze e canti popolari, trasformando l’inizio della festa in un’esplosione di allegria e condivisione. Il Coordinatore della SAIG, Carmelo Vaccaro, insieme a Martina Scauri, Miss Canton de Genève, ha dato il benvenuto alle autorità e al pubblico, sottolineando come l’evento rappresenti «un’occasione per rinsaldare il legame tra gli italiani di Ginevra e la loro terra d’origine». Tra i presenti, numerose personalità istituzionali italiane e svizzere, tra cui Ilaria Di Resta, presidente del Com.It.Es. di Ginevra, Michele Scala, presidente dell’InterComites e del Com.It.Es. di Losanna, la sindaca di Carouge Sonja Molinari, e l’Ambasciatore d’Italia Vincenzo Grassi. Anche l’Ambasciatore Gian Lorenzo Cornado ha voluto inviare un messaggio di saluto telefonico dal Canada, esprimendo sostegno e apprezzamento per l’iniziativa.

Letteratura e memoria nella Festa degli Italiani

La Festa degli Italiani a Ginevra è stata anche un’occasione per riflettere sul tema della lingua e dell’identità attraverso la letteratura. Il primo incontro culturale ha visto la presentazione del libro Spaesati. Partire, tornare tra Nord e Sud d’Italia di Massimo Cerulo e Paolo Jeslowski, un dialogo sullo “spaesamento” di chi lascia la propria terra e vive tra più appartenenze. Con Cerulo hanno dialogato Alessandra Polidori, ricercatrice presso l’Università di Neuchâtel, e Annalisa Izzo, direttrice della Fondazione Margherita. A seguire, la conferenza sull’alfabeto di Andrea Camilleri, a cent’anni dalla nascita del grande scrittore siciliano, ha offerto un intenso omaggio alla sua eredità linguistica e narrativa. Le relatrici Laura Accerboni, Sabrina Pisu e Annalisa Izzo hanno ricordato come «Camilleri abbia saputo trasformare il dialetto in una lingua letteraria, portando la Sicilia nel mondo». Venerdì sera, la giornata si è conclusa con lo spettacolo teatrale Li vivacci tua! dell’Atelier “Il Ghiribizzo” dell’Università di Ginevra, un laboratorio che unisce formazione e divulgazione culturale in lingua italiana.

Lingua e identità: la parola come casa

La seconda giornata della Festa degli Italiani si è aperta con una tavola rotonda sul legame tra lingua e identità, alla quale hanno partecipato Laura Accerboni, Annalisa Izzo, Laura Facini e Sabrina Pisu. Le relatrici hanno sottolineato come parlare e scrivere in italiano all’estero sia «un atto di memoria e resistenza culturale, ma anche un modo per reinventare sé stessi». Dalla poesia alla ricerca scientifica, il panel ha messo in luce la ricchezza di una lingua viva, capace di unire generazioni e territori diversi. Nel pomeriggio, la SAIG ha proposto la presentazione del romanzo Il diario del testimone (ed. Falco) di Antonino La Piana, già Console Generale d’Italia a Ginevra e oggi scrittore. In dialogo con Dario Natale, vicepresidente del Com.It.Es. di Ginevra, l’autore ha raccontato un giallo intenso e introspettivo ambientato su una nave misteriosa, simbolo di viaggio e destino. Un momento di cultura che ha unito esperienza diplomatica e sensibilità letteraria, con grande partecipazione del pubblico.

Musica, emozioni e comunità

A concludere la Festa degli Italiani a Ginevra, il concerto dei Violinisti in Jeans, duo celebre per la loro energia e originalità, che ha trascinato i presenti in un crescendo di emozioni e applausi.
La consegna delle targhe commemorative alle associazioni partecipanti ha suggellato due giornate intense, vissute tra arte, convivialità e identità condivisa. Per la SAIG, questa prima edizione rappresenta un punto di partenza: l’obiettivo è farne un appuntamento annuale, capace di valorizzare la cultura italiana e rafforzare il senso di appartenenza tra gli italiani all’estero. Come ha sottolineato Carmelo Vaccaro nei saluti finali, «l’italianità è una ricchezza che cresce quando si condivide». Con questa iniziativa, la comunità di Ginevra si conferma una delle più attive e coese della diaspora italiana, custode di una tradizione viva che guarda al futuro

Scritto da: Michele Ceci

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