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60 anni di Made in Italy: la mostra approda a Bruxelles tra icone, cinema e alta moda

today21.07.2025

Sfondo

La grande mostra 60 anni di Made in Italy arriva a Bruxelles, ospitata dall’Istituto Italiano di Cultura fino al 17 settembre 2025. Dopo aver fatto tappa in città come Washington, Città del Messico, Kuala Lumpur, Mosca e Canton, l’esposizione celebra sei decenni di stile italiano attraverso 40 abiti storici firmati dai più grandi nomi della moda. Dalla Dolce Vita romana fino ai red carpet internazionali, la mostra ripercorre i momenti più iconici dell’evoluzione dell’Italian style.

L’omaggio all’Italian style all’Istituto Italiano di Cultura

È l’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles a fare da cornice alla tappa belga della mostra 60 anni di Made in Italy, realizzata in collaborazione con l’Italian Trade Agency (ITA). L’iniziativa intende rendere omaggio all’Italian style, uno stile unico che ha definito per decenni il gusto estetico e culturale di un intero Paese e ne ha esportato la creatività nel mondo.

Gli abiti esposti raccontano molto più che una storia di moda: narrano un’epoca, un’identità, una visione. Le 40 creazioni selezionate per la mostra provengono dagli archivi delle maison e da collezioni private, restituendo la complessità e l’eleganza del Made in Italy nella sua espressione più alta.

Il percorso si snoda tra passato e presente, raccontando i protagonisti dell’alta moda italiana attraverso i loro capi più celebri: un linguaggio visivo potente che continua a influenzare la moda contemporanea.

Tra Dolce Vita e Hollywood: la moda italiana sul grande schermo

Uno dei fili conduttori della mostra è il rapporto indissolubile tra moda italiana e cinema internazionale. Negli anni della Dolce Vita, Roma si affermava come capitale mondiale del cinema grazie a Cinecittà, e parallelamente la moda italiana diventava sinonimo di eleganza hollywoodiana.

In mostra si trovano testimonianze emblematiche di quel periodo, come i capi realizzati dalle Sorelle Fontana, protagoniste della nascita dell’alta moda romana. Un video esclusivo, con un’intervista d’archivio a Micol Fontana, arricchisce il racconto offrendo uno sguardo personale e storico su quegli anni rivoluzionari.

Non mancano creazioni che hanno segnato momenti iconici sul grande schermo o nel jet set internazionale, come il tuxedo di Brioni indossato da Pierce Brosnan in Die Another Day (2002), nella parte di James Bond, simbolo dell’eleganza maschile reinterpretata all’italiana.

I capi indimenticabili delle dive: da Naomi a J.Lo

La mostra 60 anni di Made in Italy è anche un tributo ai red carpet, alle passerelle e ai momenti mediatici che hanno reso celebre la moda italiana nel mondo. Tra gli abiti esposti, l’inconfondibile vestito rosso di Valentino indossato da Elizabeth Hurley nel 1998 durante un ballo di beneficenza, e il luminoso abito dorato di Prada scelto da Cate Blanchett per una première nel 2000.

C’è poi il completo maschile ricamato in oro e blu firmato Giorgio Armani e indossato da Claudia Schiffer nel 1991, esemplare dell’eleganza sofisticata e del potere comunicativo della sartoria italiana.

Tra i pezzi più iconici spicca il “Jungle Dress” di Versace, indossato da Jennifer Lopez ai Grammy Awards del 2000. L’abito, diventato virale ben prima dell’era dei social, è stato rilanciato dallo stesso Versace nel 2020 e rimane una delle creazioni più riconoscibili nella storia recente della moda.

In esposizione anche il modello “Urlo di Donna” di Enrico Coveri, coperto di paillettes e reso celebre da Milla Jovovich nel 1997, e l’abito pensato nel 1992 da Genny per Naomi Campbell, simbolo della perfetta sintesi tra femminilità e innovazione sartoriale.

Un viaggio nel tempo tra stoffe, glamour e identità italiana

Visitare la mostra 60 anni di Made in Italy significa compiere un viaggio nella storia culturale dell’Italia, filtrato attraverso il genio creativo dei suoi stilisti. Dalle prime intuizioni delle Sorelle Fontana fino ai codici estetici di Versace, Valentino, Prada e Dolce & Gabbana, il racconto costruito attraverso gli abiti è anche quello di un Paese che ha saputo fare del gusto, della qualità e del dettaglio una bandiera riconosciuta in tutto il mondo.

L’allestimento della mostra è curato nei minimi dettagli e pensato per valorizzare ogni creazione come un’opera d’arte. Non si tratta solo di moda, ma di memoria collettiva: ogni abito è un frammento di epoche diverse, una testimonianza viva di come l’Italia abbia saputo coniugare artigianalità e avanguardia.

A Bruxelles, l’estate del 2025 offre quindi un’occasione unica per scoprire o riscoprire la forza del Made in Italy nel mondo della moda. La mostra è visitabile gratuitamente presso l’Istituto Italiano di Cultura fino al 17 settembre, ed è consigliata a chiunque voglia lasciarsi ispirare dal meglio della creatività italiana.

Scritto da: Matteo Respinti

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