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GR News
today16.10.2025
È stata presentata a Roma, durante il XXIII Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione organizzato da Coldiretti, la Filiera Tabacchicola Italiana, un nuovo progetto da 2,2 miliardi di euro che unisce agricoltori, industria e istituzioni con l’obiettivo di tutelare e valorizzare il Made in Italy nel comparto del tabacco. Alla guida del progetto c’è Cesare Trippella, direttore EU Value Chain & External Engagement di Philip Morris Italia. L’iniziativa nasce per dare certezze economiche alle aziende agricole, promuovere la sostenibilità e innovare un settore storico della nostra economia.
La Filiera Tabacchicola Italiana entra a pieno titolo nel sistema Filiera Italia, la piattaforma che mette in rete produttori agricoli, imprese industriali e distribuzione per rafforzare la competitività del marchio Made in Italy nel mondo. Il nuovo organismo, che raggruppa migliaia di aziende agricole italiane, rappresenta un modello di collaborazione tra il mondo agricolo, quello industriale e le istituzioni pubbliche. Il valore complessivo della filiera è stimato in 2,2 miliardi di euro, con oltre 22.000 aziende coinvolte lungo tutta la catena produttiva. Coldiretti e Philip Morris Italia, che già collaborano da anni, hanno rinnovato un accordo pluriennale con orizzonte fino al 2034, per assicurare stabilità e prospettive di lungo periodo a uno dei comparti agricoli più rilevanti del Paese. L’iniziativa si inserisce in una strategia di sviluppo che punta su qualità, tracciabilità, innovazione tecnologica e rispetto dell’ambiente.
Tra gli obiettivi principali della Filiera Tabacchicola Italiana c’è quello di sostenere gli agricoltori con contratti trasparenti e remunerazioni certe, superando l’incertezza dei mercati e i rischi legati ai cambiamenti climatici. L’accordo prevede investimenti destinati alla digitalizzazione delle aziende agricole, alla formazione dei giovani coltivatori e all’introduzione di tecniche produttive a basso impatto ambientale. «Con questa iniziativa – ha spiegato Cesare Trippella – vogliamo offrire agli agricoltori prospettive concrete per i prossimi dieci anni, basate su innovazione, sostenibilità e valorizzazione della qualità italiana». Coldiretti, da parte sua, ha sottolineato il valore strategico dell’accordo, definendolo «una garanzia di redditività per le imprese agricole e di continuità per un settore che contribuisce al PIL nazionale e alla coesione dei territori rurali». Il progetto prevede anche un forte impegno sul fronte dell’innovazione tecnologica: dai sistemi di monitoraggio climatico alle piattaforme digitali per la gestione dei raccolti, fino ai programmi di formazione “Digital Farmer”, rivolti ai giovani che vogliono restare a lavorare nella terra ma con strumenti moderni. L’obiettivo è rendere il settore tabacchicolo un laboratorio di agricoltura intelligente, in grado di coniugare tradizione e progresso.
La nuova Filiera Tabacchicola Italiana nasce da un’alleanza solida tra tre attori principali: Coldiretti, che rappresenta le aziende agricole; Philip Morris Italia, leader nella trasformazione e negli investimenti industriali; e Filiera Italia, che coordina le sinergie con il sistema produttivo nazionale. A supportare l’iniziativa c’è anche il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, che ha riconosciuto l’accordo come esempio virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato. Il governo ha evidenziato come questo modello possa diventare un riferimento per altri comparti agricoli italiani, favorendo la creazione di filiere integrate, capaci di garantire qualità, occupazione e sostenibilità. Gli accordi prevedono contratti decennali, investimenti in formazione e un impegno concreto per la riduzione dell’impatto ambientale, con attenzione particolare all’uso razionale delle risorse idriche e alla riduzione dei prodotti chimici.La filiera, inoltre, si pone l’obiettivo di rafforzare la tracciabilità del tabacco italiano, assicurando che ogni fase – dalla semina alla trasformazione – sia certificata e coerente con gli standard del Made in Italy. In questo modo, il prodotto finale potrà essere riconosciuto e tutelato anche sui mercati internazionali, contrastando fenomeni di concorrenza sleale e contraffazione.
La nascita della Filiera Tabacchicola Italiana risponde alla necessità di dare stabilità a un comparto che negli ultimi anni ha attraversato fasi di grande incertezza. Le oscillazioni dei prezzi, l’aumento dei costi energetici e gli effetti dei cambiamenti climatici hanno reso indispensabile un nuovo approccio di sistema. L’iniziativa vuole assicurare un futuro sostenibile al tabacco coltivato in Italia, che resta uno dei prodotti agricoli più storici e identitari di regioni come l’Umbria, la Campania, il Veneto e la Toscana.
La filiera guarda anche ai giovani, offrendo nuove opportunità di lavoro e formazione. L’introduzione di strumenti digitali e processi di tracciabilità avanzata punta a rendere il mestiere dell’agricoltore più attrattivo, con l’obiettivo di frenare l’abbandono delle campagne e favorire il ricambio generazionale.Il progetto, che si sviluppa in sinergia con le istituzioni europee, rappresenta un tassello importante nella strategia di promozione del Made in Italy agroindustriale. Nei prossimi anni sarà cruciale il coordinamento con le politiche comunitarie per la sostenibilità, in particolare quelle legate alla riduzione delle emissioni e alla transizione verde.La Filiera Tabacchicola Italiana, dunque, non è solo un accordo economico: è un investimento nella qualità, nella tradizione e nel futuro di un settore che continua a rappresentare una parte significativa della nostra identità agricola e industriale. Se riuscirà a mantenere gli impegni su innovazione, sostenibilità e redditività, potrà diventare un modello replicabile anche in altri comparti del Made in Italy, rafforzando la competitività dell’intero sistema Paese.
Scritto da: Michele Ceci
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