Italia Inside

Nuove generazioni del Made in Italy: Camera Buyer Italia scommette sui giovani

today16.10.2025

Sfondo

Al centro del convegno “NE(x)T Retail – Il futuro del multibrand tra continuità, trasformazione e Made in Italy”, Camera Buyer Italia ha presentato una strategia per valorizzare le nuove generazioni del Made in Italy, sostenendo giovani talenti, sostenibilità e innovazione nel settore moda. L’iniziativa, patrocinata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, si inserisce nel percorso di rinnovamento del retail italiano, cruciale per il futuro del fashion system.

Il ruolo di Camera Buyer Italia e i protagonisti dell’evento

L’appuntamento si è svolto nella Sala degli Arazzi di Palazzo Piacentini, sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, alla presenza di istituzioni e protagonisti del fashion nazionale. Tra gli ospiti: Maura Basili, presidente di Camera Buyer Italia (CBI), lo stilista Brunello Cucinelli, e due giovani designer simbolo delle nuove generazioni del Made in Italy, Federico Cina e Ilenia Durazzi. «Il multibrand è un presidio culturale, non solo commerciale», ha dichiarato Basili, sottolineando la necessità di un dialogo costante con le istituzioni per sostenere la filiera e i talenti emergenti. Il ministro Adolfo Urso ha ribadito l’impegno del governo nel promuovere il vero Made in Italy, sostenendo l’export e la transizione sostenibile del settore.

Un nuovo modello per il multibrand e per i giovani del Made in Italy

Il cuore della strategia di Camera Buyer Italia è la ridefinizione del concetto di multibrand moda italiana: non più solo punto vendita, ma spazio esperienziale e culturale, dove si intrecciano artigianato, design e creatività giovanile. Secondo Basili, le boutique devono diventare luoghi di “incontro tra estetica e valori”, in grado di rappresentare al meglio l’evoluzione delle nuove generazioni del Made in Italy. Cucinelli ha aggiunto che il multibrand rimane «il vero termometro del mercato», perché consente di capire in tempo reale le tendenze dei consumatori. Dalle boutique arriva infatti la percezione diretta del cambiamento dei gusti, soprattutto tra i clienti più giovani, sempre più attenti a autenticità, sostenibilità e identità dei marchi.

L’iniziativa nasce dall’esigenza di dare spazio a una nuova ondata creativa e sostenibile che rinnovi il sistema moda nazionale. Le nuove generazioni del Made in Italy rappresentano un bacino di energia e innovazione che rischia di rimanere invisibile senza un sistema di supporto coordinato. Secondo i dati presentati durante il convegno, le generazioni Millennials e Gen Z sono oggi i principali driver di cambiamento nel settore. Cercano autenticità, trasparenza e storytelling reale dietro i brand che scelgono. Per Camera Buyer Italia, valorizzare i giovani designer significa anche garantire il ricambio generazionale della filiera, in un momento storico in cui molti distretti produttivi rischiano di perdere competenze e artigiani.

Dove e come si concretizza la strategia

L’impegno di Camera Buyer Italia si sviluppa su più livelli: nei territori, con partnership tra boutique e istituzioni locali; nelle scuole di moda, per formare nuovi talenti; nei mercati internazionali, dove si punta a esportare il valore delle nuove generazioni del Made in Italy attraverso eventi e collaborazioni. CBI coordina oltre 100 boutique in Italia e all’estero – da Milano a Roma, fino a Spagna, Germania, Malta e Benelux – creando una rete che unisce eccellenze consolidate e brand emergenti. Il piano prevede inoltre l’istituzione di un Osservatorio permanente sul multibrand, con focus su sostenibilità, digitalizzazione e innovazione retail, per offrire strumenti concreti di crescita alle aziende associate.

Le sfide del Made in Italy tra sostenibilità e innovazione

L’Italia si trova in una fase di transizione complessa: da un lato la concorrenza globale, dall’altro l’urgenza di regole etiche e ambientali più stringenti. Durante il convegno, è stato ricordato come il governo abbia appena varato un pacchetto legislativo contro il caporalato nella moda e nel tessile, a tutela della filiera etica del Made in Italy. Camera Buyer Italia sostiene che la vera risposta alle crisi del settore debba arrivare dai giovani e dalle imprese che investono in processi sostenibili, digitalizzazione e produzioni locali. È questa la strada per garantire la continuità e la reputazione delle nuove generazioni del Made in Italy. L’impegno di CBI punta a creare un effetto moltiplicatore: ogni nuova boutique, ogni giovane stilista supportato, ogni partnership con enti locali o università contribuisce a costruire un ecosistema virtuoso del Made in Italy. Nel medio periodo, il progetto mira a rafforzare la competitività internazionale del fashion italiano, mantenendo salda la connessione con le radici culturali e artigianali. «L’Italia – ha concluso Basili – deve tornare a essere laboratorio di bellezza, cultura e valore umano. Le nuove generazioni del Made in Italy non sono il futuro: sono già il presente.»

Scritto da: Michele Ceci

Commenti post (0)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati con *