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GR News
today05.08.2025
In vista delle Olimpiadi Cortina 2026, la regina delle Dolomiti si prepara a cambiare volto. Al centro della trasformazione, il rilancio dell’hospitality di lusso, con due progetti d’eccellenza firmati Renzo Rosso e Franz Kraler.
Dal 6 al 22 febbraio 2026, Cortina d’Ampezzo sarà sotto i riflettori del mondo. Insieme a Milano, ospiterà i Giochi Olimpici Invernali, un evento attesissimo che cambierà radicalmente la fisionomia della città dolomitica. La “perla delle Dolomiti” si appresta ad accogliere atleti, giornalisti e turisti da ogni parte del globo, e per farlo punta su un’operazione di rinnovamento mirata, in particolare nel settore dell’hospitality di lusso.
Se la geografia commerciale della high street ampezzana, Corso Italia, rimane pressoché invariata, a mutare profondamente è lo scenario dell’accoglienza alberghiera. In particolare, spiccano due nomi: Renzo Rosso, fondatore di Diesel e patron del gruppo Otb, e Franz Kraler, imprenditore simbolo della moda altoatesina. Entrambi hanno deciso di investire in progetti iconici che ridefiniranno l’immagine di Cortina, andando ben oltre l’evento olimpico.
Il primo dei due progetti di punta è il restyling dell’Hotel Ancora, uno degli edifici simbolo di Cortina, affacciato direttamente su Corso Italia. Acquistato nel 2020 da Renzo Rosso tramite la sua holding Red Circle, l’hotel ha riaperto nel giugno 2025 dopo cinque anni di ristrutturazione. L’investimento, imponente, si aggira intorno ai 60 milioni di euro, segno della volontà del gruppo Otb di lasciare un segno duraturo nel panorama ampezzano.
La gestione della struttura è stata affidata a Egnazia Ospitalità Italiana, lo stesso gruppo che già controlla l’Hotel de Len, sempre a Cortina. L’obiettivo? Offrire un’esperienza esclusiva, capace di coniugare il lusso della tradizione con i più alti standard contemporanei di comfort e sostenibilità. Il nuovo Hotel Ancora si propone come punto di riferimento per il turismo d’alta gamma, in una località che vuole rilanciare la propria vocazione internazionale in occasione delle Olimpiadi Cortina 2026.
Renzo Rosso ha spesso sottolineato l’importanza di coniugare impresa, territorio e cultura. «Cortina è un luogo iconico, e merita un’ospitalità all’altezza del suo nome», ha dichiarato in più occasioni. Il rilancio dell’Ancora si inserisce in questa visione strategica: non solo una struttura ricettiva, ma un progetto di valorizzazione del made in Italy in alta quota.
La seconda grande novità è firmata Franz Kraler, imprenditore altoatesino alla guida dell’omonimo gruppo che opera con boutique di alta moda tra Cortina, Dobbiaco e Bolzano. Dopo i monomarca di Dior e Louis Vuitton, il gruppo ha deciso di fare il proprio ingresso nel mondo dell’hospitality di lusso con il progetto Chalet Franz Kraler, la cui apertura è prevista per dicembre 2025, in occasione della Cortina Fashion Weekend.
Situato nella ski area delle Tofane, a Socrepes, lo chalet sarà gestito in collaborazione con il celebre Club Moritzino della Val Badia, punto di riferimento dell’après-ski alpino. Il progetto, firmato dallo studio blueArch, prevede una struttura di tre livelli rivestita in larice scuro, con ampie vetrate affacciate direttamente sulle piste olimpiche.
All’interno, lo chalet ospiterà una wine cellar sospesa, una terrazza scenografica per eventi e spazi pensati per la ristorazione gourmet e le collaborazioni con i brand della moda e del lusso. «Abbiamo iniziato i lavori di ristrutturazione ad aprile e siamo già in trattativa con diverse maison per ospitare eventi e lanci di collezioni», ha dichiarato Daniela Kraler, co-fondatrice del gruppo.
Con un fatturato 2024 di 40,8 milioni di euro e un ebitda positivo da 2,15 milioni, il gruppo Kraler punta a una crescita costante e sostenibile. Il nuovo chalet rappresenta un’ulteriore estensione dell’attività del marchio, ma anche una scommessa su un nuovo modo di concepire l’ospitalità di lusso in montagna, più esperienziale e integrato con l’identità del territorio.
Dietro ai progetti di Renzo Rosso e Franz Kraler c’è una visione comune: trasformare Cortina in una destinazione lifestyle di livello globale. Le Olimpiadi Cortina 2026 offrono un’occasione irripetibile per ripensare il modello turistico e rilanciare la competitività dell’area, non solo sul piano sportivo, ma anche economico e culturale.
Il comparto dell’hospitality rappresenta un tassello chiave di questa strategia. Non si tratta solo di costruire nuovi alberghi, ma di offrire esperienze ad alto valore aggiunto, capaci di attirare clientela internazionale anche al di fuori dei mesi olimpici. Lo dimostrano i numeri crescenti degli investimenti privati e l’interesse delle maison della moda per collaborazioni a lungo termine.
La sinergia tra sport, moda e alta cucina diventa così il motore di una nuova idea di montagna italiana, dove la tradizione incontra l’innovazione. Cortina vuole diventare un hub esclusivo, paragonabile alle grandi località alpine internazionali come Saint Moritz o Courchevel, e i Giochi del 2026 sono il trampolino perfetto per compiere questo salto.
L’entusiasmo attorno alle Olimpiadi Cortina 2026 non si esaurisce con la fine delle gare. Lo sottolinea anche Daniela Kraler: «I risultati veri arriveranno dopo i Giochi. L’evento è un punto di partenza per costruire il futuro di Cortina». In questo senso, il lavoro degli imprenditori locali e nazionali è fondamentale per dare continuità alla visibilità globale che l’evento olimpico porterà.
Le nuove strutture ricettive sono concepite per durare, non per un uso temporaneo. L’obiettivo è consolidare una filiera dell’accoglienza di alta gamma, capace di sostenersi anche nei periodi di bassa stagione, attraverso eventi, turismo esperienziale e collaborazioni con brand internazionali.
Il rilancio di Cortina, insomma, non è solo un’operazione per le telecamere olimpiche, ma una strategia di medio-lungo periodo che coinvolge il territorio, le imprese e la comunità locale.
Scritto da: Matteo Respinti
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