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GR News
today11.07.2025
Nel 2025 saranno 3.600 i milionari in Italia, più di quanti ne accoglieranno Svizzera (3.000) e Principato di Monaco (200). È il dato sorprendente contenuto nel Rapporto Henley & Partners 2025, che analizza i flussi internazionali di individui ad alto reddito. Il fenomeno è legato a politiche fiscali mirate, qualità della vita e vantaggi comparativi con altri Paesi. Ma non mancano le criticità: dalla gentrificazione al rischio di concorrenza fiscale al ribasso.
Nel 2025 si prevede che 142.000 milionari cambieranno Paese, una cifra mai registrata prima. Tra le mete preferite spicca l’Italia, che con i suoi 3.600 nuovi ingressi si piazza al terzo posto nel mondo, dietro solo a Emirati Arabi Uniti (9.800) e Stati Uniti (7.500). La Svizzera, storica meta del lusso e della finanza, si ferma a quota 3.000. Il Principato di Monaco, nonostante l’assenza di imposte sui redditi, ne attirerà appena 200.
Secondo Henley & Partners, il totale dei patrimoni che si sposteranno in Italia ammonterà a 20,7 miliardi di dollari. Si tratta di un capitale potenzialmente utile per l’economia nazionale, tra investimenti, consumi e nuove imprese.
Ma perché sempre più milionari scelgono l’Italia come nuova residenza fiscale?
Il fattore principale che spiega il successo dell’Italia è l’introduzione, nel 2017, della cosiddetta flat tax Italia per i nuovi residenti. Conosciuta anche come “norma CR7” , dal nome del calciatore Cristiano Ronaldo che ne beneficiò al suo arrivo alla Juventus. Questa misura consentiva ai soggetti che trasferiscono la residenza fiscale in Italia di versare una tassa fissa annua di 100.000 euro sui redditi prodotti all’estero, diventati 200.000 euro nel 2024.
Nonostante l’aumento, la norma resta competitiva. In Svizzera, la tassazione per i residenti facoltosi varia da cantone a cantone, ma parte da circa 250.000 franchi svizzeri (oltre 260.000 euro). A Monaco, dove non esiste una tassazione personale sui redditi, il costo della vita e delle abitazioni è però molto più alto rispetto all’Italia.
«Il raddoppio della flat tax in Italia è stato ampiamente compensato dal costo della vita più basso rispetto ad altre giurisdizioni fiscali simili», ha spiegato Peter Ferrigno, direttore dei servizi fiscali di Henley & Partners. La stessa società ha osservato che molti clienti, dopo aver comparato opzioni in Svizzera, Grecia e Monaco, hanno giudicato l’Italia più conveniente nel rapporto tra fiscalità e qualità della vita.
Secondo Henley & Partners, la presenza di milionari in Italia non è solo un fenomeno fiscale. Gli effetti sull’economia reale sono concreti. Queste persone tendono a:
spendere nel Paese ospitante, contribuendo ai consumi interni;
investire nei mercati azionari locali o in iniziative imprenditoriali;
creare posti di lavoro, soprattutto in settori legati ai servizi di lusso, alla consulenza e al real estate.
Come sottolinea Juerg Steffen, CEO di Henley & Partners, «i Paesi oggi competono non solo per attrarre talento, ma anche per attrarre ricchezza. La geografia economica globale si sta ridefinendo». Ma la migrazione dei milionari in Italia non è esente da critiche. Secondo alcuni osservatori, tra cui il Corriere della Sera, questo fenomeno potrebbe:
innescare dinamiche di gentrificazione, specialmente nelle città d’arte e nei centri storici;
far salire i prezzi degli immobili, rendendo difficile l’accesso alla casa per le fasce medie;
aumentare il divario fiscale, se lo Stato offre agevolazioni ai ricchi senza ridurre il carico per i cittadini comuni.
C’è poi chi nota che molti di questi nuovi residenti sono individui a fine carriera, che trasferiscono la residenza solo per motivi fiscali e non per produrre nuova ricchezza in loco.
Il quadro che emerge dal rapporto di Henley & Partners è chiaro: l’Italia è entrata stabilmente nella top list delle destinazioni per milionari. Una novità storica, considerando che fino a pochi anni fa erano la Svizzera, il Regno Unito e i paradisi fiscali caraibici ad accogliere questi flussi.
Il successo italiano è legato a tre fattori combinati:
Secondo stime aggiornate, nel 2026 la tendenza aumenterà ulteriormente, con 165.000 milionari pronti a cambiare Paese, e l’Italia pronta a giocarsi di nuovo un ruolo da protagonista.
Il Governo italiano ha già fatto sapere di voler mantenere attiva e competitiva la flat tax, che rappresenta un canale strategico per attrarre ricchezza.
Scritto da: Matteo Respinti
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